Ha messo per la prima volta piede in Rai nel 1960, e in questi 66 anni ha attraversato epoche, eventi, guerre, governi, scrivendo alcune delle pagine più memorabili del Servizio Pubblico di questo Paese, quando ancora poteva essere definito tale.
Ha lasciato la Rai quando la Rai ha smesso di essere la Rai, ma non ha smesso di essere Servizio Pubblico. Lo ha solo trasferito altrove. E ancora oggi, a 91 anni, Augias è uno degli ultimi Samurai intellettuali che è rimasto a questo disastrato Paese.
Per quello orde di meschinetti lo attaccano e lo insultano ogni giorno sui social. Perché uno così mette a nudo la miseria culturale, prima ancora che politica, del potere. A nessuno riesce con questa grazia.
Auguri.



