“TOTAL ECLIPSE”: Il suono dell’ombra è finalmente online

0
32

“TOTAL ECLIPSE”: L’Eclissi Sonora della Funeral Records Autoproduction. Un’Opera Corale tra Oscurità Indipendente e Sperimentazione Globale.

LINK UFFICIALE: Funeral Records Bandcamp

CAMAIORE (LU) / WEB – La Funeral Records Autoproduction, etichetta toscana guidata da Alessandro Vezzoni, annuncia il rilascio della monumentale compilation “TOTAL ECLIPSE”. Un progetto ambizioso che raccoglie 21 artisti della scena underground, creando un ponte tra l’oscurità del Dark Ambient, l’energia del Goth-Rock, l’Industrial e la sperimentazione elettronica d’avanguardia curata in sinergia con la White Dolphin Records.

IL CONCEPT: UN’ECLISSI TRANSGENERE

Curata meticolosamente da Alessandro Vezzoni (attivo con il progetto Dylan Phoenix), “TOTAL ECLIPSE” rappresenta un viaggio attraverso le diverse sfumature della “musica d’ombra”. Dalle reinterpretazioni di classici della musica oscura alla sperimentazione sonora più estrema, la compilation si pone come un manifesto di resistenza culturale indipendente.

ANALISI DELLA TRACKLIST E DEGLI ARTISTI

L’opera si apre con l’emotività dei Hand On Heart in “Roses”, seguita dalla voce intensa di Wanda Pacifico, figura storica della scena dark/wave italiana. L’aggressività sonora emerge con i D-I-Y- With Malice, mentre i Binario 0 portano una ventata di minimalismo wave.

Un momento centrale è il remix dei Sinister Seduction ad opera di Electronic Inquisitor, che trasforma “Meine Göttin” in una marcia elettronica ossessiva. La collaborazione tra Savior Calabro & Dylan Phoenix in “Savages” consolida il legame artistico tra i protagonisti dell’etichetta.

Di eccezionale interesse è il contributo di Darquette (Patrizia Anzevino), A&R di White Dolphin Records, che con “Front 1988” reinterpreta magistralmente “Everyday is Like Sunday” di Morrissey, donandole una veste eterea e malinconica.

La compilation prosegue con l’esoterismo di Ermete Lo Stige e la violenza sonora dei Besides Grave. La title-track è affidata a Kabal Apokalypse, un inno industrial-black di rara potenza. Seguono le derive folk-oscure di Black Vivaldi e il nichilismo di Skorpio con “Postumano”.

Il viaggio continua con la poesia di Devya, le atmosfere cinematografiche di Oberon Rising (ispirato al maestro John Carpenter) e il connubio tra estetica e decadenza dei RadarfieldDylan Phoenix firma “The Fallen”, una traccia che conferma la sua capacità di tessere trame dark-ambient di altissimo livello.

Il finale è affidato alle sonorità estreme degli Astral Goat Dominion, alla magistrale cover di “The Lift” (da Profondo Rosso) ad opera di Devis Simonetti, e alle suite estese di Cardaemort. Chiudono il cerchio le provocazioni concettuali degli  Arbeiter con l“All You Need Is AI” e la sperimentazione astratta di RDKPL.