IL GIORNO DELLA MEMORIA, DA FILO SPINATO A PONTE TRA GENERAZIONI

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Iniziativa odierna promossa dal Ministro Elisa Spiropali in coincidenza con gli eventi di commemorazione dell’Olocausto, assieme al Corpo diplomatico accreditato in Tirana, con gli interventi dell’Ambasciatore tedesco e del Ministero degli Esteri dello Stato di Israele

Il Ministro Elisa Spiropali 

(Fonte: agenzia Ata) “Ieri, nella storica sessione della Knesset, il Parlamento Israeliano, il Premier Edi Rama ha riportato all’attenzione di tutti lo straordinario luminoso esempio dell’Albania durante il capitolo più oscuro della Storia dell’umanità, l’Olocausto. ‘Prendete il nostro oro, non gli Ebrei’, fu la risposta data nel 1943 dal Popolo e dalle autorità Albanesi all’ultimatum della Germania nazista”. Lo ha ricordato questa mattina l’onorevole Elisa Spiropali, titolare del dicastero degli Esteri del governo Rama: “Siamo stati l’unico Paese in Europa a concludere la Seconda guerra mondiale con un numero di cittadini Ebrei 15 volte superiore a quello che esisteva all’inizio. Siamo orgogliosi di questo apice morale che merita di essere testimoniato ovunque, ma che non è l’unico nella nostra storia di protezione e accoglienza degli stranieri e delle persone bisognose”.

Tra gli alti diplomatici accreditati all’evento memoriale di oggi, anche il nostro Ambasciatore Marco Alberti (a destra) con il collega e omologo del Kosovo Skender Durmishi 

L’onorevole Spiropali ha quindi ricordato che “l’Albania aderirà al Consiglio per la Pace promosso dal Presidente Donald Trump, attraverso la partecipazione del Primo Ministro Rama, in quanto Paese uscito dall’oscurità del totalitarismo, con una fratellanza religiosa ed etnica esemplare e con la possibilità di mettere la nostra esperienza al servizio della risoluzione di vecchi e nuovi conflitti. Partendo proprio da Gaza, in una regione che ha sofferto molto a causa dell’estremismo, dell’odio ideologizzato, del terrorismo e della guerra, e dove la pacificazione, la riconciliazione e la ricostruzione devono essere l’unica soluzione per Israeliani, Palestinesi e tutti i Popoli del Medio Oriente”.

On. Spiropali con la delegazione scolastica di fronte all’albero della Memoria presso il cortile del Ministero 

Alla cerimonia hanno partecipato gli studenti della scuola tedesca “Refik Veseli” di Berlino e del liceo “Sami Frasheri”, che hanno collocato messaggi simbolici sull’Albero della Memoria come espressione dell’impegno delle giovani generazioni a trasformare la Memoria in Azione.

Ambasciatore tedesco Karl Berger

Karl Bergner, Ambasciatore tedesco a Tirana, ha definito l’Olocausto “il capitolo più oscuro della storia della Germania, un crimine nato dall’odio, dall’intolleranza, dal sistematico disprezzo della dignità umana. Non dobbiamo mai dimenticare le sofferenze che abbiamo inflitto a più di 6 milioni di donne, uomini e bambini Ebrei, così come a molti altri cittadini inermi e incolpevoli. È necessario insegnare ai bambini la storia dell’Olocausto, affinché comprendano e difendano i valori della democrazia e dei diritti umani. In tal senso, l’Albania è un Paese in cui la tolleranza e il rispetto per gli altri hanno una lunga tradizione di ospitalità racchiusa nel concetto di Besa sulla cui base uno questi autentici eroi altruisti, Refik Veseli di Kruja, a cui è dedicata una scuola a Berlino, organizzò l’accoglienza di due famiglie ebree e in seguito fu riconosciuto Giusto tra le Nazioni assieme a molti altri albanesi. È molto significativo che ieri il Premier albanese Edi Rama sia stato l’oratore principale in una rara sessione congiunta della Knesset a Gerusalemme”.

Il ministro Israeliano Gideon Saar

Alla cerimonia si è unito, con un video messaggio, il Ministro degli Esteri Israeliano Gideon Saar ha affermato: “La storia unica dell’Albania rappresenta un esempio morale. Mentre nella maggior parte d’Europa gli Ebrei venivano deportati nei campi di sterminio, il popolo Albanese si ribellò per proteggerli. L’Albania è stato l’unico Paese occupato dai nazisti in cui la popolazione Ebraica è cresciuta durante l’Olocausto, e non lo dimenticheremo mai. Il popolo Ebraico e lo Stato di Israele vi saranno sempre grati per il coraggio dimostrato e per avere scelto la parte giusta della Storia. Apprezziamo l’amicizia del Primo Ministro Edi Rama e la sua leadership morale”.