Paolo Battaglia La Terra Borgese: “Genova ha bloccato il circo con animali? Alla Giunta Salis esprimo massima soddisfazione e tutti i sensi della mia stima”
Battaglia La Terra Borgese è una figura di spicco nel panorama culturale italiano, apprezzato per la sua capacità di unire profondità analitica nell’arte a una visione critica e costruttiva sulla società, come evidenziato anche in recenti pubblicazioni
Anche la LAV (Lega Anti Vivisezione) ha espresso soddisfazione per la decisione della Giunta Salis, sottolineando che più il 76% degli italiani è contrario all’uso degli animali nei circhi e che 4 italiani su 5 sono favorevoli a destinare i fondi pubblici, attualmente devoluti ai circhi con animali, unicamente a favore dei circhi senza animali.
La sindaca Silvia Salis – dice il noto critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese – sia un modello per tutti i sindaci italiani e non. La sua Giunta ha impedito, a Genova, l’attendamento del Circo con animali di Paolo Orfei; ma con anelito vigore io conto anche sulla sensibilità e la coscienza degli italiani affinché scelgano spettacoli senza i nostri Cugini animali, che tanto sono teneri, cari e ricchi di preziosi sentimenti.
All’Arte Circense – continua Critico -, alla sua suggestione, non occorrono animali, occorre invece sì l’atmosfera che solamente un Circo può creare e offrire, dentro una tenda, ma con giocolieri, trapezisti, comici, acrobati di specie umana. Gli animali vanno lasciati in pace.
Il flash che lo spettacolo circense fissa nell’infanzia e nella prima giovinezza dello spettatore deve essere pedagogico, e non brutale. Una società consapevole sarà una collettività indiscutibilmente migliore e meno inumana. Ai nostri bambini dobbiamo aprire e svegliare la mente, non chiudergliela e sedargliela – dice Paolo Battaglia La Terra Borgese -.
I nostri cuccioli umani sappiano che in gabbia si soffre, indipendentemente dalla specie. Occorre dire loro che se mangiamo le lumache è perché queste sono morte barbaramente nell’acqua bollente.
Avremo così cervelli migliori, dotati di maggiore consapevolezza. L’indifferenza alla sofferenza genera mostri. Tantissime persone non riflettono sul fatto che una cozza muore per ustione, come i tanti umani morti al rogo.
La mente umana dimentica con facilità e può non ricordare che una gabbia procura sofferenze atroci. Una mente male educata troverà normale, per dimenticanza, la sofferenza altrui, qualsiasi sia la specie. Esiste però la possibilità di educare la sensibilità di ognuno, soprattutto con l’aiuto delle arti figurative, ma anche con le performanti, la letteratura o la musica, e soprattutto in famiglia.
Per virtù iconica, il bambino è proiezione a ritroso dell’adulto, e il senso dell’educazione risulta, cosi, intensamente interrogativo e sospeso. Quale delle due figure genera l’altra? La dialettica – chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese – non deve mai separare il vero dal reale, perché la realtà non deve essere persa di vista, per quanto veramente possa suscitare afflato un animale ingabbiato. Il circo con animali dunque dispensa una doppia frontalità delle immagini che confonde il vero col reale, privando della ragionevolezza i nostri figli. Riflettiamo. E rifletta la politica.



