Arte Fiera invita a scoprire Cosa sarà

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201 espositori, 174 gallerie affermate e emergenti, la Main Section e le cinque sezioni curate, Editoria e Istituzioni, il progetto speciale di Marcello Maloberti, la performance di Chalisée Naamani, i Book Talk, il nuovo Fondo Arte Fiera e sette premi.

La prossima edizione, la prima sotto la direzione artistica di Davide Ferri, affiancato dal collezionista e direttore operativo Enea Righi, presenta un panorama articolato tra dimensione storicizzata e nuove generazioni: lo stato dell’arte con identità specificamente italiana. Per uno sguardo su Cosa sarà.

PRELUDIO #1 – MARCELLO MALOBERTI, KOLOSSAL

Preludio è il nuovo nome della commissione d’artista che presenta un lavoro inedito di un importante artista italiano, collocato all’ingresso di Piazza Costituzione come premessa e prima immagine della fiera. Marcello Maloberti realizza il progetto site specific KOLOSSAL, una grande installazione temporanea – un monumento precario, un anti-monumento – che vede una gru sopra un autocarro innalzare un cartello stradale di Bologna, sospeso tra terra e cielo, evocando la storia della città. Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Gruppo Hera, multiutility da sempre legata ai territori in cui opera, creando valore anche attraverso la cultura.

CHALISÉE NAAMANI, WARDROBE

Torna la collaborazione tra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva. L’edizione 2026 vede protagonista Chalisée Naamani (1995, Neuilly-sur-Seine, Francia), artista che realizza quelli che definisce “vêtements-images”: capi concepiti come dipinti o sculture, non destinati a essere indossati. Ad Arte Fiera presenterà Wardrobe (2026), un’opera inedita pensata per il Padiglione de l’Esprit Nouveau, che trasforma l’edificio in un grande guardaroba in cui la quotidianità prende forma attraverso l’atto di stirare.