“Va coltivato con tenacia un clima di rispetto reciproco e fattiva collaborazione tra le istituzioni, che permetta lo sviluppo di un dialogo pacato e razionale sul futuro della Giustizia”.
Così il Primo presidente di Cassazione D’Ascola, inaugurando l’Anno giudiziario alla Corte Suprema.
“Evitare che si diffonda la falsa convinzione che il magistrato è incerto e titubante” e che “quindi sorga la tentazione di influire sul magistrato”.
L’intelligenza artificiale tra le sfide ma “persona resti il baricentro”.



