LAVORO E DISABILITÀ, CASATI E PONTI (PD): “LA REGIONE ACCOGLIE LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI SUI RISCHI PER UNA VERA INCLUSIONE LAVORATIVA CON LA NUOVA NORMATIVA. VIGILEREMO SULL’ATTUAZIONE DELLE MISURE NECESSARIE”
Oggi il Partito Democratico ha portato all’attenzione del Consiglio regionale, attraverso un question time, le possibili ripercussioni negative delle nuove normative nazionali sullo scenario reale dell’occupazione di persone con disabilità, evidenziando il rischio che questi strumenti – originariamente concepiti come misure integrative e sussidiarie rispetto all’assunzione diretta di lavoratori con disabilità nelle aziende – possano ridurre il numero di lavoratori con disabilità direttamente assunti dalle aziende.
“Dalla risposta ricevuta oggi – spiegano i primi firmatari Davide Casati e Gigi Ponti, rispettivamente capodelegazione PD in commissione Sostenibilità sociale e componente della commissione Lavoro – emerge che la Regione ha accolto le nostre preoccupazioni e questo è un segnale positivo. Ora monitoreremo affinché i temi emersi nel corso della discussione trovino concreta applicazione nei decreti attuativi e nella normativa regionale”.
“In particolare – proseguono – vigileremo affinché vengano effettuati monitoraggi periodici sugli esiti occupazionali e sulla qualità dell’inserimento lavorativo per ciascuna tipologia di convenzione, verificando che l’assunzione diretta delle persone con disabilità resti la modalità principale di assolvimento dell’obbligo per le aziende e che le convenzioni siano utilizzate solo come strumenti sussidiari, in presenza di situazioni di maggiore fragilità”.
“Inoltre – proseguono i consiglieri – sarà nostra premura verificare che siano garantiti sia la verifica del rispetto dei tempi e delle peculiarità delle persone con disabilità, che il raccordo con i servizi territoriali (socio-sanitari, inserimento al lavoro, famiglie) anche per i soggetti destinatari diversi dalle cooperative sociali di tipo B. L’auspicio è che la Regione vigili attivamente sulle ricadute dei decreti attuativi e si adoperi affinché la normativa regionale intervenga laddove necessario per garantire e promuovere l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità fragili, tutelandone pienamente i diritti”.



