DEBUTTANO IN LIBRERIA I PRIMI PASSI DI GHISOLFI

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Ciascuno di essi viene fatto coincidere con una personalità di prestigio della storia e della teoria economica che ha scandito gli ultimi due secoli, dalla prima rivoluzione industriale all’attuale rivoluzione digitale, climatica e finanziaria

Se l’ottavo manuale, targato Aragno, del banchiere giornalista Beppe Ghisolfi apre con dieci, a conclusione del testo chiude con dieci. Tanti sono i Maestri e luminari Economisti che, con l’Autore, aiutano i lettori, un pubblico in prevalenza di famiglie e studenti, a muovere i “Primi passi verso l’economia” attraverso scuole e correnti di pensiero alcune delle quali sono sfociate in applicazioni concrete di politica economica, altre hanno concorso a formare gruppi dirigenti di accademici, banchieri pubblici e privati e uomini dello Stato e delle Istituzioni internazionali.

I magnifici 20, che inaugurano e concludono l’ottava creazione libraria di Ghisolfi, sono nel Pantheon dei Fondatori della moderna Scuola economica e alcuni di loro, tutt’ora in attività, rappresentano una voce autorevole e ascoltata.

I “Primi passi” aprono con Adamo Smith, Carlo Marx, John Keynes, Friedrich Hayek, Davide Ricardo, Milton Friedman, Joseph Stiglitz, Amartya Sen, Ester Duflo, Muhammad Yunus.

In senso orario: Paolo Sylos Labini, Carlo Cottarelli, Vilfredo Pareto e Federico Caffé 

Il traguardo della lettura del libro si compie con i secondi dieci passi, idealmente scanditi da Luigi Einaudi, Francesco Saverio Nitti, Vilfredo Pareto, Maffeo Pantaleoni, Gustavo Del Vecchio, Paolo Sylos Labini, Franco Modigliani, Federico Caffé, Marcello De Cecco e Carlo Cottarelli, quest’ultimo attuale Presidente dell’osservatorio sui conti pubblici dell’università Cattolica di Milano.

In senso orario dall’alto: Luigi Einaudi, Francesco Saverio Nitti, Marcello De Cecco, Gustavo Del Vecchio, Franco Modigliani e Maffeo Pantaleoni 

Ogni passo compiuto nella direzione del loro studio ricarica di ossigeno poiché – come argomenta l’Autore Ghisolfi – l’economia è come l’aria, non si vede ma la si respira al momento di acquistare il biglietto di un bus, di ordinare una pizza, di iscriversi a scuola, di cercare un lavoro.