PRESIDENTE JAKA: “SICUREZZA ALIMENTARE È PILASTRO PER LA NOSTRA INTEGRAZIONE UE”

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Il Presidente del più rappresentativo ente camerale della capitale albanese è intervenuto, in successione, all’evento dell’agenzia governativa Aida, sulla presentazione della nuova e innovativa piattaforma ExportOn, e al plenum del Consiglio parlamentare per l’integrazione dell’Albania nell’Unione Europea, ribadendo come proprio dal corretto presidio dei requisiti di sicurezza e tracciabilità del settore agroalimentare dipenda, in ragione del suo peso specifico sul complessivo Pil nazionale, l’avvicinamento del mercato locale a quello comunitario

(Fonte: Agenzia Ata) Il Presidente della Camera di Commercio e Industria di Tirana, Nikolin Jaka, ha ribadito, in coerenza con l’intervento già in precedenza svolto alla tavola rotonda di Aida sulle esportazioni enogastronomiche, che “è necessario creare fiducia nel consumatore albanese, e questo è possibile solo offrendo garanzie sui capitoli della sicurezza alimentare”.

Il concetto è stato riaffermato in occasione dell’evento, più recente, realizzato dal Consiglio nazionale per l’integrazione europea presso il Parlamento della Repubblica d’Albania, dove l’onorevole Jaka ha dichiarato, senza perifrasi, che “la sicurezza alimentare è un pilastro della più generale sicurezza nazionale. Se ci riferiamo a questo binomio, allora aumenta il grado di responsabilità di ciascuno di noi, sia nell’elaborazione delle politiche conseguenti, sia negli operatori economici attivi sul territorio e chiamati a recepire i relativi standards all’interno dei processi di lavorazione e dei prodotti finali al pubblico. L’allineamento dei regolamenti albanesi a quelli della Comunità Europea è un obiettivo oramai acquisito sul piano culturale e tendenziale, poiché il 95 per cento del Popolo e dei nostri Connazionali lo richiede”.

Il Ministro per le politiche agricole, Andis Salla, e il Presidente del Consiglio nazionale per l’integrazione, Taulant Balla, hanno presieduto i lavori del Consiglio per la sicurezza agroalimentare e dei consumatori 

Il ragionamento del massimo rappresentante dell’ente camerale della capitale ha proseguito la riflessione ribadendo che “è importante condurre un’analisi sul campo. L’agricoltura in genere e l’allevamento in particolare sono tra i maggiori problemi del nostro Paese. Potrebbero manifestarsi fenomeni di concorrenza sleale, e il nostro compito è quello di proteggere gli agricoltori e i nostri prodotti. Il settore zootecnico è quello che presenta le maggiori problematicità, sia nell’industria lattiero-casearia, sia in quella di trasformazione della carne e di altri sottoprodotti della filiera lavorativa”.

Il Presidente Jaka, la Segretaria generale Albana Laknori e la responsabile eventi Ornela Gaçe: la CCIA di Tirana organizza diverse iniziative, durante l’anno, finalizzate a promuovere le filiere corte enogastronomiche e i diretti rapporti fiduciari fra agricoltori, trasformatori e consumatori 

Gli investimenti in progetti di riqualificazione, aggregazione e aumento della dimensione e della produttività media, sono un passaggio essenziale alla riduzione dei costi unitari di produzione e quindi del prezzo finale al dettaglio, unitamente ai necessari e auspicabili interventi correttivi e redistributivi di natura fiscale: “Oggi per esempio – ha concluso Jaka – il prezzo del latte in Albania è più caro del 50 per cento rispetto a qualsiasi altro Paese della regione balcanica europea. Per creare fiducia nel Consumatore albanese, dobbiamo poter contare su Istituzioni responsabili e laboratori eccellenti, in modo da non contraddire le risposte che provengono dai nostri centri di analisi e da non scendere a compromessi sulla sicurezza alimentare, in una fase decisiva che può decidere una svolta di carattere strutturale sulle aspettative di crescita del turismo e delle esportazioni legate al soft power del cibo e dei prodotti tipici dell’Albania”.