Intervento dell’ente camerale statunitense a Tirana: “Interventi a tutela del piccolo e medio business chiamato a utilizzare i servizi digitali introdotti dalle leggi dello Stato come unico punto di accesso alla burocrazia pubblica”
(Fonte: ufficio stampa CCIA Americana) La Camera di commercio statunitense ha espresso preoccupazione sul funzionamento di “e-Albania”. “Confermiamo di apprezzare gli sforzi e gli investimenti pubblici del Governo albanese nella digitalizzazione dei servizi pubblici, incluso lo sviluppo della piattaforma e-Albania, come passo importante verso la modernizzazione dell’amministrazione e il miglioramento dei servizi per cittadini e imprese. Dal momento che i sistemi digitali governativi gestiscono dati altamente sensibili, occorre proprio per questo motivo garantire una sicurezza e un aggiornamento continuo in conformità agli standard internazionali”.

L’ente camerale statunitense a Tirana esprime “particolare preoccupazione per le opinioni ricevute dai nostri associati a seguito dei recenti sviluppi. Alcuni servizi della piattaforma e-Albania attualmente funzionano in modo non sostenibile e non soddisfano le esigenze operative di imprese e cittadini sulla capacità di adempiere agli obblighi normativi quotidiani. La nostra Camera di commercio rappresenta un numero significativo di aziende che operano nell’ecosistema delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e nei settori correlati, e molte di esse sono certificate a livello internazionale, completamente controllate e autorizzate a fornire servizi al governo degli Stati Uniti”. Da qui derivano le “persistenti preoccupazioni in merito alle procedure di appalto pubblico nel settore ICT, e quindi alla gestione e protezione di dati altamente sensibili. Si tratta di informazioni relative a Istituzioni pubbliche, aziende, dati personali e patrimoniali dei cittadini, di importanza critica per il funzionamento dello Stato e dell’economia. Al contrario, negli Stati Uniti e in altre economie avanzate, le aziende coinvolte nei sistemi ICT governativi e nei sistemi sensibili sono soggette a rigorosi processi di verifica, inclusi limiti ai margini di profitto, per garantire trasparenza, efficienza e protezione dei fondi dei contribuenti”.

La Camera di commercio propone di “adottare misure immediate, come la creazione di un quadro giuridico obbligatorio sulla sicurezza informatica per tutte le piattaforme di e-Government critiche, in conformità agli standard internazionali e alle migliori pratiche della UE. Occorre una comunicazione strutturata e obbligatoria degli incidenti, con meccanismi ufficiali per informare le aziende e i cittadini sulla manutenzione programmata, sugli incidenti e sulle interruzioni del servizio. Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con il Governo fornendo competenze tecniche e condividendo le migliori buone prassi internazionali, in particolare quelle applicate con successo negli Stati Uniti, per rafforzare la governance trasparente, proteggere i dati sensibili e migliorare la sicurezza nazionale ed economica a livello macro”.



