GDF MASSA CARRARA: SCOPERTI CAPITALI ALL’ESTERO E RICAVI NON DICHIARATI DA PARTE DI UN MEDICO OPERANTE NEL SETTORE DELLA CHIRURGIA ESTETICA
I finanzieri del Gruppo di Massa Carrara hanno concluso un’articolata attività di polizia economico-finanziaria che ha portato alla scoperta di ingenti somme di denaro occultate all’estero e di ricavi non dichiarati da parte di un medico operante nel settore della chirurgia estetica.
L’intervento trae origine da una precedente indagine di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa, che si è conclusa con la denuncia del professionista per diverse ipotesi di reato e con l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
Ottenuto il nulla osta dell’autorità giudiziaria all’utilizzo dei dati acquisiti, gli uomini delle fiamme gialle di Massa Carrara hanno avviato una mirata attività ispettiva finalizzata alla ricostruzione del reddito sottratto a tassazione.
Nella fase iniziale sono state svolte indagini finanziarie e approfonditi riscontri nei confronti di oltre 350 clienti del professionista, i cui nominativi sono stati ricavati dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati. Dall’esame forense dei dispositivi sono emersi anche due conti correnti esteri, formalmente intestati ai genitori del
professionista.
Sulla base di tali evidenze, le Fiamme Gialle hanno attivato i canali di mutua assistenza amministrativa internazionale in materia di imposte dirette, ottenendo dalle Autorità fiscali estere la documentazione bancaria necessaria alla ricostruzione della reale capacità reddituale del medico.
Le risultanze investigative hanno confermato che i rapporti bancari esteri venivano utilizzati come conti di appoggio del professionista, sui quali confluivano i pagamenti delle prestazioni non fatturate alla clientela consentendo, così, l’occultamento di rilevanti somme al di fuori del circuito fiscale nazionale.
L’attività ispettiva svolta dalla Guardia di finanza quale Forza di Polizia Economico-Finanziaria, ha permesso di ricostruire il volume d’affari del medico e di quantificare elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 500.000 euro, con una evasione IRPEF superiore a 200.000,00 e un’IVA dovuta per oltre 27.000,00 euro.
L’evasione fiscale costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli. Da qui l’importanza dell’azione “chirurgica” svolta dalla
Guardia di finanza contro gli evasori e i frodatori.


