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Coinvolti 800 ragazzi e ragazze di sette scuole medie di Barriera di Milano, Bertolla, Regio Parco, Aurora e Falchera, in un percorso continuo di orientamento e competenze STEM
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DOMANI, venerdì 13 febbraio la prima giornata di restituzione con famiglie e comunità
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Tra febbraio e marzo il progetto raggiunge 26 scuole in 6 regioni italiane
Torino – Oggi in Italia solo un giovane su quattro intraprende un percorso di studi STEM: una percentuale inferiore alla media europea e lontana dagli obiettivi fissati al 2030.
Ma il problema non nasce nel momento in cui si sceglie l’università. Nasce molto prima, quando ragazze e ragazzi iniziano a chiedersi chi sono e chi possono diventare.
È in quella fase – tra gli 11 e i 14 anni – che troppo spesso la scuola non dispone di strumenti sufficienti per dare risposte: l’orientamento resta episodico, le discipline scientifiche appaiono astratte, il collegamento con la vita reale e il lavoro è distante. Proprio da questa consapevolezza nasce Next Land, un progetto che punta a trasformare la scuola in un percorso continuo di esplorazione, orientamento e competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
In occasione della Giornata internazionale delle donne e ragazze nella scienza e, in Italia, della Settimana nazionale delle discipline STEM (4–11 febbraio 2026), istituita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, Next Level ETS e Stellantis annunciano il lancio della Winter Camp di Next Land, nuova fase di un percorso educativo triennale che collega scuola, territorio e mondo dell’impresa.
In Piemonte la Winter Camp coinvolge oltre 800 studenti di seconda media degli istituti comprensivi Gabelli, Cena, Morricone, Bobbio-Novaro, Ilaria Alpi, Morelli e Da Vinci-Frank di Torino, nei quartieri Barriera di Milano, Bertolla, Regio Parco, Aurora e Falchera.
Il percorso porta le classi fuori dall’aula e dentro luoghi di ricerca e innovazione del territorio: l’Università e il Politecnico di Torino, il centro scientifico MU-CH, istituti tecnici e professionali come Bodoni-Paravia, Piazza dei Mestieri, Einstein, Gonzago-Avogadro, Beccari, Arduino e Giordano Bruno, oltre a esperienze in ambito industriale presso Stellantis, dove gli studenti possono conoscere da vicino i processi produttivi, le tecnologie per la mobilità sostenibile e le professionalità coinvolte nello sviluppo dei veicoli del futuro.
Il viaggio iniziato con la Summer Camp, nel secondo anno entra così ancora più nel vivo: le lezioni tradizionali si fermano e la scuola si apre a una settimana di pura scienza. Dalla chimica alla fisica, dalla progettazione digitale alla sperimentazione sui materiali, ragazze e ragazzi vivono l’applicazione concreta delle STEM, incontrano ricercatori, divulgatori ed esperti, lavorano fianco a fianco con chi la scienza la pratica ogni giorno. L’orientamento si trasforma in esperienza diretta, rafforzando il dialogo tra scuola, università e mondo del lavoro.
Dalle attività nascono artefatti e prototipi che nella giornata conclusiva vengono presentati alla comunità, alle famiglie e ai docenti in un momento pubblico di restituzione. Il primo riscontro sarà quello con gli studenti degli istituti Gabelli e Cena nel pomeriggio di domani, venerdì 13 febbraio.
Tra febbraio e marzo 2026, la Winter Camp coinvolgerà 26 scuole secondarie di primo grado in 6 regioni italiane – Piemonte, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata – raggiungendo 3.000 studenti.
La parola chiave è trasformazione: degli spazi, dei metodi e soprattutto dello sguardo con cui ragazze e ragazzi iniziano a immaginare il proprio futuro. Una scuola che non si limita a trasmettere contenuti, ma apre possibilità.
Il contesto: le STEM in Italia
Secondo i dati più recenti della Commissione europea, in Italia gli studenti iscritti a percorsi universitari STEM rappresentano circa il 25% del totale (dato 2023), un valore inferiore alla media UE (26,9%) e distante dall’obiettivo europeo del 32% entro il 2030. I dati del Ministero dell’Università e della Ricerca (USTAT) indicano che nel 2023 solo il 28,5% delle nuove immatricolazioni universitarie ha riguardato corsi dell’area STEM e che le donne rappresentano il 38,3% dei nuovi ingressi, pur in crescita rispetto al passato.



