Cos’è la rana freccia dell’Ecuador, il vertebrato più velenoso al mondo?

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Yulia Navalnaya, vedova di Alexei Navalny, ne era sempre stata convinta: l’oppositore russo morto in un campo di prigionia due anni fa é stato assassinato dallo Stato russo con una “rara tossina”.

Un’ipotesi sin dall’inizio sostenuta dalla donna e ora confermata anche dai governi di Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Paesi Bassi in una dichiarazione congiunta a margine della Conferenza di Monaco.

“Gli scienziati di cinque Paesi europei lo hanno accertato: mio marito è stato avvelenato con epibatidina, una neurotossina, uno dei veleni più letali sulla terra”, scrive Navalnaya su X. Per poi precisare che “questo veleno si trova sulla pelle della rana freccia dell’Ecuador. Causa paralisi, arresto respiratorio e una morte dolorosa”.