Il sindaco di Terni, Bandecchi, rinviato a giudizio per evasione fiscale da 20 milioni di euro

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Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Stefano Bandecchi, attuale primo cittadino di Terni, con l’accusa di evasione fiscale. I magistrati gli contestano il mancato versamento di circa 20 milioni di euro tra il 2018 e il 2022, quale amministratore di fatto dell’università telematica Niccolò Cusano.

Bandecchi, presente in aula e assistito dai legali Filippo Morlacchini e Ali Abukar, dovrà comparire il 4 giugno davanti al tribunale monocratico. A processo anche altri tre ex dirigenti della società, Giovanni Puoti, Fabio Stefanelli e Stefano Ranucci che hanno ricoperto incarichi a vario titolo nella stessa università telematica Unicusano.

Il sindaco di Terni è accusato di aver sottratto all’erario, dal 2016 al 2021, la somma di circa 22 milioni di euro al fine “di evadere l’imposta sul reddito” avvalendosi “dell’illecita fruizione dell’agevolazione fiscale” per attività tipicamente imprenditoriali e che non avevano nulla a che vedere con l’Unicusano.

“Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, tutto come previsto. Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza”. Così il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, lasciando il palazzo di giustizia di Roma dopo la decisione del gup che lo ha rinviato a giudizio per evasione fiscale.