Un progetto da 480 milioni di euro per restituire alla città un impianto storico e consegnare alla Lazio una casa moderna, identitaria e sostenibile
A Formello il presidente Claudio Lotito ha alzato il velo sul piano di riqualificazione dello Stadio Flaminio, destinato a diventare il nuovo quartier generale biancoceleste e candidato a ospitare gli UEFA Euro 2032.
“Presentiamo una visione”, ha dichiarato Lotito, spiegando che la rifunzionalizzazione dell’impianto “non riguarda solo la Lazio, ma Roma, la sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità”.
L’obiettivo è rigenerare un’area oggi in stato di abbandono, restituendole qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale. Il nuovo Flaminio potrà accogliere 50mila spettatori e sarà operativo durante tutto l’arco dell’anno, con spazi culturali, ristoranti e aree di aggregazione.
Il progetto prevede il recupero integrale della struttura originaria, che resterà visibile e protetta da una nuova copertura esterna.
La nuova ossatura sarà indipendente da quella esistente, grazie a telai distanziati a 12 metri – il doppio rispetto agli attuali 6 – così da garantire sicurezza e tutela architettonica.
Saranno inoltre ripristinati ambienti storici come palestre e piscina, nel segno della valorizzazione dell’identità dell’impianto nato per le Olimpiadi del 1960.



