La Repubblica d’Albania, su proposta del Primo ministro e leader Socialista e con successiva deliberazione unanime del Parlamento nazionale, ha recepito in maniera totalmente favorevole la lettera con la quale il Presidente degli Stati Uniti d’America aveva proposto al Paese delle Aquile di entrare a fare parte del Consiglio di Pace dedicato alla ricostruzione e alla rinascita della striscia di Gaza e con un mandato che può essere esteso ad altri scenari analoghi sulla base di una vocazione globale
(Fonte: agenzia Ata) Il Presidente del Consiglio dei Ministri Edi Rama è partito oggi alla volta di Washington, rispondendo in maniera pienamente affermativa all’invito del Presidente Donald Trump a prendere parte alla fase costitutiva del Peace Board e all’inizio delle attività di questa nuova e innovativa Istituzione collegiale sovranazionale, la quale annovera l’Albania nella rosa degli Stati e dei Paesi fondatori. La prestigiosa notizia trova conferma nella nota di stampa emessa dall’agenzia governativa dei Media.

Nei giorni scorsi, annunciando la propria partecipazione al solenne evento fondativo in programma oltre Atlantico negli USA, l’onorevole Rama aveva dichiarato che “l’Albania non assume impegni di tipo monetario per aderire o per rimanere come componente permanente; al contrario, il nostro sarà un contributo unicamente di dignità e di idee, ossia il patrimonio morale e spirituale che negli anni ha fatto di noi una Nazione capace di ottenere considerazione e rispetto nelle varie organizzazioni di diritto internazionale a cui abbiamo partecipato e partecipiamo, e in grado di essere valutata come meritevole di essere coinvolta in questo alto livello di discussione sul futuro della Pace e della stabilizzazione diplomatica globale”.

“L’Albania – come è stato confermato da Elisa Spiropali, titolare del dicastero degli affari esteri, nel corso della conferenza conclusiva dei lavori del Forum sul corridoio VIII – è rappresentata nel Peace Board dal Primo Ministro in qualità di Paese fondatore, e questa è una buona notizia. Ricordo che ci siamo impegnati a essere inclusi nella Forza internazionale di stabilizzazione a Gaza, mentre l’elenco complessivo dei Paesi coinvolti sarà presentato dal Presidente statunitense. Come è stato ampiamente discusso in sede di Parlamento, che ha ratificato la nostra firma e l’accordo con il Peace Board, l’Albania ha stabilito di essere inclusa nella Forza Internazionale di Stabilizzazione a Gaza. Non ci sono impegni finanziari o altri obblighi in questa fase, soltanto quelli morali e propositivi che derivano dall’esperienza diplomatica e armonizzante che siamo in grado di offrire. L’esperienza di una Nazione che ha saputo ricostruirsi su basi democratiche e atlantiche dopo una lunga dittatura ateista e totalitaria, e che viene ammirata nel mondo per il clima di concordia interreligiosa. Ecco perché siamo in grado di condividere i valori fondativi di questo nobile Board”.



