BOARD OF PEACE, ATIONAID: “Quello che viene definito un incontro per la pace rischia di diventare un altro modo per ripulire l’immagine del genocidio in corso” 

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ActionAid dichiara: “Non può esistere pace senza autodeterminazione del popolo palestinese sulla propria terra. Allo stesso modo, non può esserci giustizia in processi politici che non pongano fine all’occupazione, all’espropriazione e alla sistematica negazione dei diritti del popolo palestinese
Quello che viene definito un incontro per la “pace” rischia di diventare un altro modo per ripulire l’immagine del genocidio in corso, dell’occupazione illegale e della cancellazione della Palestina, se non mette al centro i diritti, l’agenzia e l’autodeterminazione dei palestinesi.
Il Board of Peace rischia di consolidare le stesse politiche di occupazione, furto di terra e impunità che hanno alimentato violenza ed espropriazione nei territori palestinesi occupati per più di settant’anni.
Non può esserci “pace” mentre i palestinesi continuano a essere uccisi, affamati e sfollati con la forza, e mentre gli aiuti vengono ostacolati e strumentalizzati.
La cosiddetta diplomazia non può mascherare un genocidio in corso, e non può nascondere un progetto che utilizza ogni strumento disponibile per cancellare la vita palestinese.
La partecipazione dei governi senza misure serie di responsabilità, incluso il rispetto delle decisioni vincolanti della Corte Internazionale di Giustizia e della Corte Penale Internazionale, la fine dell’occupazione e un autentico percorso verso la sovranità palestinese, rischia di configurare complicità nelle violazioni in corso”.