La zuppa di fagioli classica è uno di quei piatti capaci di raccontare la cucina italiana ed evocare le ricette delle nonne, fatte di ingredienti semplici, tempo e un risultato che scalda davvero
È la tipica ricetta da giornate fredde, da preparare con calma e lasciare “borbottare” sul fuoco, perché è proprio nella cottura lenta che la zuppa acquista la sua consistenza avvolgente e quel sapore pieno che sa di casa.
La versione più tradizionale nasce come piatto contadino e di recupero: legumi secchi, qualche aroma dell’orto, un soffritto essenziale e magari un cucchiaio di passata o concentrato per dare colore e rotondità.
A fare la differenza sono soprattutto i fagioli, che devono essere ben cotti e morbidi: i più usati sono i cannellini (per una zuppa cremosa e delicata), ma fra i preferiti ci sono anche borlotti o fagioli misti.
Per esempio possiamo aggiungere anche una manciata di fagioli dall’occhio e fagioli neri.
Uno dei piccoli segreti per una buona riuscita è la consistenza: la zuppa classica non deve sembrare un brodo, ma nemmeno una purea compatta.
Il trucco più semplice è schiacciare o frullare una parte dei fagioli e unirli di nuovo in pentola, in modo da ottenere naturalmente cremosità senza aggiungere panna o farine.
Altro dettaglio fondamentale: l’olio extravergine va aggiunto anche a crudo nel piatto, perché valorizza tutto e rende la zuppa più profumata.



