ITALIA E ALBANIA, UNA GRANDE UNIONE NEL SEGNO DELLE PMI

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Tirana, più di recente, ha ospitato un ottimo colloquio di lavoro tra i rispettivi vertici di Confimprese e della Camera di commercio della Capitale albanese e balcanica

Le interlocuzioni hanno messo in rilievo le affinità di tipo sistemico tra due Paesi che, alla prossimità geografica, abbinano fattori diversi: la prevalenza assoluta di un tessuto di micro e piccole aziende, la complementarietà produttiva di filiera e la crescente integrazione sul piano turistico, agroalimentare e logistico, quest’ultimo rafforzato dai “corridoi verdi” via mare e aeroportuali che semplificheranno le occasioni di ingresso fisico e doganale su mercati vicini al Belpaese e caratterizzati da un crescente potere d’acquisto pro capite orientato allo stile “bello, buono e funzionale” dei nostri beni e servizi

Il tavolo dei colloqui fra Confimprese Italia e la Camera di commercio di Tirana

(Fonte: ufficio stampa CCIA Tirana) Il Vicepresidente della Camera del Commercio e dell’Industria della capitale albanese, Loritan Prespa, ha ospitato in un incontro il vertice di Confimprese Italia, rappresentato in specifico dal Presidente Guido D’Amico e dal Segretario generale, Muharrem Salihu, imprenditore di successo nel Nord Est italiano nel campo della ricettività e “trait d’union” binazionale con una proiezione estesa al Kosovo e alle rilevanti aree albanofone dei Balcani occidentali.

L’obiettivo di questo incontro – hanno spiegato le due Parti – “è stato quello di rafforzare la cooperazione bilaterale utilizzando i nuovi e maggiori strumenti messi a disposizione dall’integrazione, individuando gli ambiti nei quali agire tramite progetti congiunti nello sviluppo economico regionale e nella promozione delle capacità imprenditoriali che restano elevate su entrambi i versanti. Più nel dettaglio, abbiamo concordato di firmare nel prossimo futuro un accordo di cooperazione che fungerà da piattaforma per una sinergia continua e per l’approfondimento delle relazioni economiche tra Albania e Italia”.

Da sinistra: la segretaria generale di CCIA Tirana Albana Laknori con il vicepresidente Loritan Prespa, e il presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico con il dirigente Muharrem Salihu

La Camera di Commercio e Industria di Tirana – ha ribadito il suo Vicepresidente, coadiuvato dalla Segretaria generale dell’ente di categoria, Albana Laknori – “esprime il proprio impegno a promuovere l’iniziativa aziendale, e a creare concrete opportunità di interscambio per le imprese albanesi storicamente rapportate all’Italia grazie al ruolo della Diaspora, delle Università, delle Associazioni di categoria e degli eventi fieristici”.

“In Italia – ha aggiunto il Presidente di Confimprese, Guido D’Amico – le micro e PMI coprono quasi il 97 per cento del complessivo tessuto aziendale nazionale, il che favorisce le relazioni con i territori e con le pubbliche amministrazioni secondo principi di sussidiarietà e di prossimità. La struttura economica albanese si fonda su caratteristiche analoghe di orientamento al lavoro autonomo, alla libera professione, all’autoimpresa e alle start-up, a cui si affiancano investimenti più strutturati che favoriscono l’indotto dei primi. Lo sviluppo turistico accelera i momenti di confronto e di progettazione di iniziative destinate a rivestire una sempre maggiore concretezza il cui incoraggiamento rappresenta, tengo a ribadire, la missione di un corpo sociale intermedio quale è l’associazione di categoria. Desidero perciò ringraziare il nostro Dirigente Muharrem Salihu per la preziosa opera di internazionalizzazione che sta portando avanti con l’obiettivo di farne una risorsa accessibile alle micro e piccole realtà aziendali”.