CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE: RAMA E HOXHA IN CONTATTO CON GLI AMBASCIATORI

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Il Capo del Governo e il Ministro designato degli affari esteri e dell’integrazione europea mantengono un sistematico e continuativo ponte di comunicazione con i massimi rappresentanti diplomatici accreditati nei Paesi dell’area del Golfo Persico, al fine di monitorare la condizione generale e dei Connazionali lì presenti e di definire in tempo reale i piani di soccorso e di eventuale rientro

Edi Rama con il Ministro degli esteri designato, Ferit Hoxha 

(Fonte: agenzia Scan TV) L’operazione militare avviata da Stati Uniti d’America e governo di Israele contro il regime totalitario di Teheran, e soprattutto la reazione di quest’ultimo a danno dei circostanti Paesi affacciati sul Golfo Persico – colpiti da quelli che Edi Rama ha definito i “missili dell’odio” – sta imponendo di seguire di passo in passo i rischi di una escalation da parte della dittatura degli Ayatollah. Per questo motivo, il Premier Rama ha svolto una comunicazione in modalità remota con gli Ambasciatori della Repubblica d’Albania accreditati negli Stati interessati, per definire chiaramente le priorità dell’impegno che in qualsiasi momento dovrà essere messo in campo dalla Rete diplomatica territoriale a presidio delle istanze, richieste di aiuto e urgenze dei Connazionali lì presenti a titolo residenziale o turistico momentaneo.

Il Capo del Governo ha chiesto che l’intero Team diplomatico coordini il lavoro e garantisca flussi informativi in tempo reale. In parallelo, l’Ambasciatore presso l’Unione europea onorevole Ferit Hoxha, nuovo Ministro designato degli Affari Esteri e dell’integrazione, ha aggiunto che “manteniamo i contatti e abbiamo tutti i nostri concittadini registrati, il che ci mette in condizione di poter aiutare con tempestività e sulla base di un servizio pubblico orientato al massimo delle performances. Sono molti i cittadini di nazionalità Albanese che si trovano nei Paesi del Golfo Persico, e più in generale nella macro regione medio orientale, per lavoro o per motivi di turismo o di famiglia”.

La Repubblica d’Albania, che con il Kosovo si annovera tra i Paesi fondatori del Board of Peace del Presidente statunitense Donald Trump, appoggia l’operazione che quest’ultimo – assieme a Israele – sta portando avanti per sottrarre l’Iran alla dittatura instaurata dal 1979 a oggi dagli eredi di Khomeini.