Roberto Laera, leader di Italian Network e Ambassador per l’accompagnamento degli investimenti italiani nei parchi scientifici industriali oltre Adriatico: “Siamo onorati di poter apportare il nostro contributo al consolidamento di una zona di espansione produttiva che, in virtù dello speciale regime giuridico, fiscale e doganale in essa previsto, si conferma totalmente flessibile e baricentrica fra Italia ed Europa sud orientale, e ancora più decisiva oggi nei nuovi scenari di tensione geopolitica che rafforzano le economie di prossimità, l’accorciamento e la gestione anche digitale delle filiere per la produzione di beni e servizi”

Il Durana tech park compie il primo anno di operatività, e lo festeggia sulla base del crescente numero di manifestazioni di interesse da parte di aziende e start-up, attive in varie categorie merceologiche, che scorgono nel parco scientifico tecnologico, acronimo delle Città di Durazzo e Tirana entro le quali si snoda, una risorsa preziosa per pianificare una estensione ragionata dei propri mercati di riferimento e destinazione. Istituito con modalità virtuale, al fine di consentire una più agevole localizzazione residenziale dei candidati investitori, il sito entra ora in una nuova fase di concretezza dotandosi di infrastrutture materiali per ottimizzare le operazioni amministrative e logistiche delle aziende che si sono iscritte.

Come ricorda il dr Roberto Laera, a capo della Rete di imprenditori e professionisti Italian Network, il funzionamento del parco è quello proprio di una zona franca ed economica speciale, con facilitazioni ed esenzioni fiscali e contributive pluriennali relative a costo del lavoro dipendente, trattamento degli utili d’azienda, operazioni doganali. Un mix coordinato di soluzioni che include il collegamento con i centri universitari e che è stato messo a punto dal Governo albanese per attrarre sul territorio statale il più alto numero possibile di nuove imprese innovative con specializzazioni in sanità e salute, healthcare, scienze dei materiali, data center aumentati per l’intelligenza artificiale e la gestione dei dati critici e sensibili, idee per la transizione ecologica ed energetica e per lo sviluppo commerciale. L’elenco è naturalmente destinato ad ampliarsi.


Di recente Florensa Hashi, CEO Direttrice generale del parco Durana, ha preso parte alla sezione economica del Summit relativo agli sviluppi del corridoio numero VIII, svolto a Tirana con i Ministri degli esteri dell’Italia e degli altri Paesi attraversati dal viadotto europeo, e ha messo in rilievo la funzionalità del “Tech park” a cogliere appieno i benefici e le semplificazioni operative e di mobilità interna e sovranazionale che deriveranno dalla realizzazione e dal completamento delle infrastrutture sia materiali che immateriali.
I dirigenti di Italian Network sono impegnati ad agevolare missioni economiche e di diplomazia commerciale, presso i distretti Italiani, dalla Puglia alla Lombardia al Piemonte, per fare conoscere le opportunità offerte dal parco e per condividere – tramite la stipulazione di precisi memorandum – le migliori buone prassi attinenti all’accoglienza e alla gestione dei progetti di start-up e di ricerca innovativa basica e applicata ai processi terziari e produttivi.




