L’alleanza tra Confindustria Albania e lo Studio professionale Eon, nel contesto di un progetto di respiro europeo denominato AlignAL, si prefigge di mettere in primo piano, attraverso opportuni interventi di sensibilizzazione nei confronti delle aziende localizzate nel territorio del Paese balcanico, la corretta gestione dei dati sensibili e personali, essenziale per un mercato oramai integrato con quello comunitario della UE dove i diritti dei consumatori locali sono sempre più allineati a quelli dei cittadini dell’Unione
Volendo utilizzare un gioco lessicale e un paradosso terminologico apparente, potremmo dire che la privacy non è più un fatto privato: è a tutti gli effetti un fattore produttivo e un bene economico di interesse pubblico e sociale. La sua gestione non rappresenta più un optional, o una voce varia ed eventuale lungo il processo aziendale interno di gestione di un cliente o di una personalità interessata da un’attività di marketing o di collocazione di un bene o di un servizio.
Questo aspetto è diventato centrale da oltre un anno, da quando cioè è stata approvata, in via definitiva dal Parlamento della Repubblica d’Albania, la legge quadro per la protezione dei dati personali e critici, in recepimento delle corrispondenti direttive della UE e in ottemperanza all’agenda degli impegni assunti dalle Autorità albanesi per attuare l’integrazione comunitaria sul piano del rafforzamento dei diritti del Cittadino consumatore e utente. A conferma di ciò, le Istituzioni statali sono state dotate degli opportuni e necessari sistemi di vigilanza, monitoraggio e sanzionamento, affidati a una specifica Autority indipendente relazionata a quelle omologhe di Bruxelles e degli Stati comunitari.
Confindustria Albania ha fin dall’inizio adottato una serie di interventi di tipo divulgativo e applicativo, nel dialogo costante con le competenti Istituzioni pubbliche al servizio dei propri Associati: in tal senso si colloca la partnership strategica con lo studio professionale Eon, la cui esperienza storicamente maturata in territorio italiano permette di gestire in maniera ottimale la transizione delle imprese Albanesi, e binazionali miste, verso il nuovo e inevitabilmente più complesso e articolato ordinamento in tema di privacy.
Un’economia, come quella che caratterizza il vitale tessuto albanese, incentrata su una presenza diffusa di piccole e di medie aziende e sul forte peso specifico del settore terziario e dei servizi, rende necessario un approccio di tipo preventivo e proattivo, con il ruolo centrale dell’associazione confindustriale di categoria e dei suoi qualificati partners tecnici. Il progetto AlignAL – come viene specificato in una nota pubblicata da Confindustria Albania d’intesa con lo studio Eon – si prefigge l’allineamento tra Tirana e la UE nel campo del “Data protection”, per rispondere alle sfide provenienti dalle raccomandazioni Europee e dalla legge quadro nazionale numero 124 del 2024. Nella fase attuale, il primo importante passo è stato compiuto tramite lo svolgimento di interviste e di un’analisi dei fabbisogni delle aziende associate, offrendo un esito positivo sulle priorità e sulla volontà di realizzare la piena rispondenza tra gli obiettivi legali obbligatori e lo sviluppo pratico delle attività aziendali relative ai rapporti con la clientela, l’utenza e un pubblico più generale.
Il progetto ha ottenuto il finanziamento della Central European Initiative unitamente al sostegno del Ministero per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale del Governo Italiano.





