Oggi il Primo Ministro del Governo del Paese delle Aquile ha riunito il plenum dei Ministri e dei Parlamentari del gruppo del Partito Socialista, al fine di puntualizzare l’ordine del giorno dei lavori dell’Assemblea legislativa e i provvedimenti che saranno oggetto delle prossime deliberazioni normative e amministrative, a partire dal completamento dei piani di investimento e delle riforme in ambito energetico, ricettivo e di governance territoriale
(Fonte: agenzia Ata) L’Albania si è caratterizzata, fin dal 2022, per una gestione degli shock energetici che è stata realizzata – caso unico in Europa – senza rincari a carico del pubblico delle famiglie e delle micro e PMI. Questo è stato uno dei punti centrali dell’intervento di politica economica e tariffaria dell’onorevole Edi Rama che, in data odierna, ha ribadito l’approccio innovativo adottato esattamente quattro anni fa nei confronti del mercato della fornitura energetica. Un contesto molto articolato dal punto di vista della regolamentazione, e che ha consentito ai clienti, collocati nella soglia bassa di consumi, di essere separati dagli utenti domestici e aziendali a media e alta tensione viceversa collocati nel libero mercato.
Nel proprio discorso pronunciato durante la riunione di stamane del gruppo Socialista, il Primo Ministro ha infatti sottolineato che “l’Albania ha il merito, assoluto e storico, di avere affrontato la crisi energetica globale senza gravare sui consumatori domestici. Si tratta non di una considerazione personale, bensì di un riferimento al rapporto dell’OCSE, laddove viene elogiata l’Albania come Paese europeo che ha raggiunto l’obiettivo dell’equilibrio energetico senza colpire le tariffe applicate al ceto medio e alle categorie vulnerabili. Siamo riusciti a ridurre il prezzo dell’energia per le famiglie nella misura addirittura del dieci per cento, che non ha eguali nel resto della regione. Il programma di efficienza energetica ha coinvolto centinaia di famiglie e si prevede che ne agevolerà molte altre. Attualmente siamo al lavoro per triplicare la capacità di generazione con Kosovo e Macedonia e con la Grecia, per costruire la linea di trasmissione adriatica con l’Italia, in particolare con il parco fotovoltaico da 120 megawatt nella contea di Valona”.
Il prossimo traguardo nella programmazione del Governo riguarderà il lancio del progetto di ricarica per i veicoli elettrici e per l’utilizzo del gas in Albania, che consentirà di tendere alla sicurezza energetica strutturale, alla riduzione ulteriore dei costi per i cittadini e al rafforzamento dell’integrazione regionale per la gestione e lo sviluppo delle energie rinnovabili.




