Perugia – Si è conclusa la fase di presentazione delle manifestazioni di interesse relative all’avviso promosso dalla Regione Umbria per sostenere nuovi programmi di investimento nell’area di crisi complessa Terni-Narni. Le candidature pervenute sono venti e saranno ora sottoposte alla fase di valutazione tecnica da parte della commissione incaricata.
L’iniziativa, attuata attraverso Sviluppumbria, mette a disposizione 7 milioni di euro ed è rivolta alle piccole e medie imprese del territorio con l’obiettivo di favorire investimenti produttivi e interventi di tutela ambientale, rafforzando il percorso di rilancio industriale dell’area.
Complessivamente i progetti presentati attivano un volume di investimenti superiore ai 30 milioni di euro e coinvolgono in particolare i comuni di Terni, Narni, Amelia, Sangemini e Avigliano Umbro, con una particolare attenzione al polo chimico ternano.
“La partecipazione registrata su questa misura – afferma l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti – rappresenta un segnale significativo di fiducia delle imprese nelle prospettive di sviluppo del territorio. I progetti presentati indicano la volontà di investire in innovazione, modernizzazione dei processi produttivi e sostenibilità ambientale”.
Gli interventi candidati riguardano sia investimenti strutturali sia l’introduzione di tecnologie avanzate legate alla trasformazione digitale dei processi produttivi, in linea con il percorso di Transizione 4.0. Tra gli ambiti di intervento figurano anche soluzioni innovative basate su intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things.
“Il nostro obiettivo – prosegue De Rebotti – è accompagnare le imprese in un percorso di crescita che rafforzi la competitività del sistema produttivo locale e allo stesso tempo favorisca una transizione industriale sempre più orientata all’innovazione e alla sostenibilità”.
Il bando prevede inoltre meccanismi di premialità per i progetti che attivano collaborazioni con il sistema della ricerca, in particolare con gli spoke dell’Università degli Studi di Perugia impegnati nello sviluppo di biomateriali e nanomateriali.
Nei prossimi giorni la commissione incaricata procederà con l’istruttoria delle proposte per definire la graduatoria e individuare i progetti finanziabili.
“Vogliamo sostenere – conclude De Rebotti – un percorso di sviluppo capace di valorizzare il polo chimico e più in generale il tessuto manifatturiero dell’area Terni-Narni, rafforzando il legame tra imprese, innovazione e ricerca”.



