La sordità in Italia colpisce circa 2 neonati su 1000 alla nascita

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VERSO UN OSSERVATORIO NAZIONALE SU IPOACUSIA E SORDITÀ: ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IL FRONTE COMUNE TRA SCIENZA, ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI

Attualmente, infatti, in Italia nascono circa 2 bambini sordi su 1000; circa un milione di persone di età superiore a 15 anni riscontra gravi limitazioni dell’udito. Le persone che riscontrano nel corso della vita una diminuzione dell’udito sono 7 milioni, circa il 12% della popolazione, con un aumento soprattutto negli over 80. “Questi dati – afferma il prof. Marco De Vincentiis, Presidente SIOeChCF “ci impongono di rafforzare l’impegno nella sensibilizzazione della popolazione e delle istituzioni, promuovendo una campagna di prevenzione capillare, incrementando i presidi dedicati e rendendo accessibili le cure per la popolazione con riduzione dell’udito sin dall’infanzia. La perdita o la riduzione dell’udito comportano gravi problemi di inserimento sociale: la diagnosi precoce di sordità o ipoacusia è quindi fondamentale per ottimizzare le terapie e sensibilizzare tutta la società sull’argomento: questo è lo scopo della Giornata di sensibilizzazione nazionale“.

“L’eccessivo individualismo dei vari attori — associazioni, industria e altri — ha indebolito le politiche sanitarie su ipoacusia e sordità, favorendo scelte non sempre basate sull’evidenza e costi difficilmente governabili – sottolinea il prof. Domenico Cuda, Presidente SIAF. Questo ha ampliato il divario tra le straordinarie innovazioni oggi disponibili e la pratica clinica quotidiana. Serve invece una visione unitaria, capace di governare l’intera filiera di un problema spesso sommerso, ottenendo risultati migliori e — come ricorda l’OMS — risparmi nel medio periodo. Per questo una Alleanza tra società scientifiche e pazienti è indispensabile per esprimere una voce sola e chiedere finalmente un Osservatorio nazionale e un Piano Nazionale Sordità”.