Il recepimento del Green deal, collegato alla fruizione dei fondi rientranti nel piano di assistenza straordinaria della Commissione UE ai Balcani occidentali, viene utilizzato come opportunità per modernizzare le unità abitate prevenendo l’accollo di costi impropri a carico dei nuclei familiari. I tecnici di Tirana e di Bruxelles sono al lavoro per un ampio programma di rigenerazione edilizia che mobiliterà diversi miliardi di euro e per favorire l’attivazione di sportelli unici comunali per l’efficienza energetica
(Fonte: agenzia Scan TV) Ben più di 20 diversi provvedimenti sono programmati, sul piano realizzativo, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica nel processo di riscaldamento e di raffreddamento degli edifici, con risorse attese per 4,7 milioni di euro entro il 2030. In termini più ampi, gli investimenti reali per la ristrutturazione di una quota significativa di edifici pubblici e privati, residenziali e industriali, sono stati quantificati in parecchi miliardi di euro entro il 2050. Si tratta del quadro che emerge dal Documento di Impegno per la decarbonizzazione del settore edile, che ul Governo Rama ha presentato alcune alla Comunità Europea dell’Energia.

Secondo il documento, i principali interventi – che costituiscono altrettante occasioni e opportunità di lavoro sia per le aziende locali sia per le imprese e per le realtà libero professionali comunitarie già in possesso di know how e certificazioni – “sono quelli che riguardano la riqualificazione energetica degli edifici, il miglioramento degli standards di efficienza e l’aumento della capacità di utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili per le attività di riscaldamento e di raffreddamento/raffrescamento”.
Nello specifico, uno dei programmi più ambiziosi è quello che fa riferimento alla “riqualificazione energetica degli edifici a vocazione residenziale, che potrebbero convogliare investimenti fino a 18 miliardi di euro entro il 2050. Parallelamente, è previsto un costo di circa 1,61 miliardi di euro per la ristrutturazione degli edifici pubblici e comunali, mentre per gli edifici privati adibiti a servizi e commerciali, gli investimenti potrebbero raggiungere i 5,75 miliardi di euro”, da agevolare per il tramite della previsione di specifici bonus volti a neutralizzare i costi impropri a carico dei nuclei familiari, sulla base delle migliori buone prassi attive e vigenti nella UE.
Nel frattempo, “entro il 2030 saranno necessari circa 4,7 milioni di euro per misure di tipo istituzionale, di pianificazione e di sostegno, inclusi i programmi di incentivazione per la ristrutturazione e per l’utilizzo di energie rinnovabili negli edifici, per la predisposizione di mappature di teleriscaldamento a livello cittadino e comunale, per la creazione di sportelli unici per l’efficienza energetica. Il settore del riscaldamento e del raffreddamento in Albania rappresenta circa un terzo del consumo finale di energia, mentre le fonti rinnovabili attualmente coprono soltanto poco più del 20 per cento di tale domanda e fabbisogno”.



