Se n’è andato Umberto Bossi, a 84 anni, ma qui non si proseguirà con la retorica del Vecchio Leone. Da Mussolini a Craxi a Berlusconi la storia politica italiana è piena di vecchi leoni ed è un modo troppo facile per rendere l’onore delle armi e lavarsi la coscienza. L’antica e ancora valida distinzione di Machiavelli consente semmai di riconoscere nel Senatùr anche un sentore di selvatico, un tratto di non addomesticabilità che ha qualcosa della volpe, fiuto, furbizia e denti aguzzi – per quanto la raffigurazione zoologica si fermi all’anno 2004, quando il personaggio ebbe un coccolone e non tornò più a essere quel formidabile animale politico che era stato.
Poi la vita dei popoli è più complicata delle semplificazioni giornalistiche e degli inesorabili coccodrilli e ci si chiede se e quanto Bossi abbia contribuito al bene comune, alla soluzione dei problemi, a rendere migliore questo paese. E la sentenza, oltre che ardua, è sfuggente a dir poco, qu



