Volontariato. Lunedì 23 marzo il cortometraggio “La cosa più importante” sarà proiettato in Regione Emilia-Romagna. La Regione conferirà il patrocinio all’opera che interroga sulle abilità, sulle diversità e sulla necessità di accogliere l’altro
L’appuntamento è in Sala Irma Bandiera in viale Aldo Moro 30. Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, della sottosegretaria alla presidenza della giunta Manuela Rontini e dell’assessora al Welfare Isabella Conti, il regista Ghizzoni dialogherà con gli studenti del liceo Enrico Mattei di San Lazzaro di Savena (Bologna) e del liceo Gaetano Chierici di Reggio Emilia
Un investigatore privato viene contattato per risolvere il caso di una ragazza scomparsa. In corsa contro il tempo indagherà sulla sua vita cercando quel dettaglio che potrebbe salvarla, ma la sua ricerca lo porterà a una verità del tutto inattesa che interroga lo spettatore, come dice il titolo, su cosa sia davvero importante per definire una persona.
È la trama de “La cosa più importante“, cortometraggio di 30 minuti scritto da Mariangela Simonazzi e Davide Ghizzoni, che ne cura anche la regia, nato da un progetto dell’associazione Valore Aggiunto che vuole mettere al centro l’identità originale di ciascuno. Già premiato al Reggio Film Festival 2024 con il “Premio Giuria Popolare Emilia-Romagna”, il cortometraggio arriva in Regione Emilia-Romagna grazie alla collaborazione tra la Giunta e l’Assemblea legislativa.
L’evento, organizzato in collaborazione con il progetto di cittadinanza attiva Concittadini dell’Assemblea, vedrà la presenza di alcune classi del liceo Enrico Mattei di San Lazzaro di Savena (Bologna) e del liceo Gaetano Chierici di Reggio Emilia. Nel corso della giornata, all’opera cinematografica sarà conferito il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
L’appuntamento è lunedì 23 marzo alle ore 10 nell’Aula Irma Bandiera in viale Aldo Moro 30 in occasione della Giornata Internazionale della Felicità che si celebra ogni anno il 20 marzo. La ricerca e il diritto alla felicità sono infatti fra i temi centrali dell’opera.
Prima della proiezione del film, sono previsti i saluti istituzionali di Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Giunta regionale, Isabella Conti, assessora regionale al Welfare, e di Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa. A seguire gli interventi di Mariangela Simonazzi, presidente dell’associazione Valore Aggiunto, del regista Davide Ghizzoni e di Antonia Chiara Scardicchio, professoressa associata di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Bari, che dialogheranno con gli studenti.
Le dichiarazioni
“Questo film ci mette davanti a una responsabilità, prima ancora che a un messaggio. Quella di cambiare il nostro sguardo. Perché non sono le persone a dover rientrare nei nostri schemi, ma siamo noi a dover mettere in discussione i nostri pregiudizi” commenta Fabbri. “L’identità di ciascuno non è riducibile a una caratteristica, a un limite, a una definizione. È qualcosa di più complesso, irriducibile e, proprio per questo, degno di rispetto pieno.
È su questo terreno che si misura la qualità democratica di una comunità. L’Assemblea legislativa è impegnata da tempo nel confronto con le studentesse e gli studenti per promuovere una cultura dei diritti che non sia solo dichiarata, ma praticata: dalla memoria storica ai principi delle nostre istituzioni, fino alla costruzione di una società realmente inclusiva e che tutela i diritti delle persone più fragili.
Occasioni come questa sono preziose, perché parlano alle nuove generazioni con un linguaggio diretto e autentico. Ed è lì che può nascere un cambiamento vero, quando uno sguardo diverso diventa naturale, quotidiano, condiviso”.
“Portare in Regione la proiezione del cortometraggio ‘La cosa più importante’ significa aprire uno spazio di riflessione pubblica su temi che riguardano da vicino la vita delle persone e delle comunità” spiegano Rontini e Conti.
“Attraverso il linguaggio del cinema, questo lavoro ci invita a fermarci e a guardare oltre numeri e statistiche, ricordandoci che dietro ogni dato ci sono relazioni, fragilità, ricerca di senso e bisogno di essere riconosciuti.
Per una Regione come l’Emilia-Romagna, che ha fatto della coesione sociale e della cura delle persone uno dei pilastri della propria azione, iniziative come questa rappresentano un’occasione preziosa per promuovere consapevolezza, dialogo e partecipazione.
Un ringraziamento va all’associazione Valore Aggiunto, una realtà del territorio che attraverso l’impegno delle proprie volontarie e dei propri volontari costruisce ogni giorno percorsi di inclusione e opportunità per le persone con disabilità e le loro famiglie e che ha realizzato questo cortometraggio. Esperienze come questa raccontano bene quanto il volontariato rappresenti una risorsa fondamentale per le nostre comunità: una presenza concreta che, accanto alle istituzioni, contribuisce a rafforzare quel tessuto sociale fatto di relazioni, responsabilità e cura reciproca”.
L’organizzazione di volontariato “Valore aggiunto”
“Valore aggiunto-la diversità che unisce” è un’organizzazione di volontariato che nasce dall’incontro di famiglie residenti nei comuni reggiani di Albinea, Vezzano e Quattro Castella. In comune hanno l’esperienza di vivere con un familiare con disabilità. Operano con l’Asl e con gli enti locali per creare una rete solidale di famiglie e favorire l’inclusione sociale. L’obiettivo comune è quello di creare una cultura dell’accoglienza e della partecipazione alla vita sociale attraverso laboratori di teatro, arte, artigianato, informatica e altro ancora.
La foto in allegato è tratta dal sito di “Valore aggiunto” www.valoreaggiunto.org



