Quest’uomo ha il cervello di un bambino di quattro anni viziato

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Molti sospettano, altri affermano che sia ricattato (anche perché altrimenti questa guerra non si spiega) ed è estremamente pericoloso. Ha il vocabolario e il linguaggio di un bullo di periferia non scolarizzato

Negli ultimi giorni ha ripetuto almeno quattordici volte che ha “obliterato” l’Iran. Pare proprio che, nonostante l’ostinazione nel ripetere i presunti successi, a parte la stanchezza procurata a chi lo ascolta, le cose non stiano affatto come dice.

D’altra parte nel 2025, dopo il bombardamento che aveva posto fine alla guerra dei 12 giorni, fortunatamente per i suoi alleati perché non se la stavano passando benissimo, dichiarò che aveva distrutto tutte le installazioni atomiche iraniane.

Affermazione che si è rimangiato quando ha cominciato questa sciagurata guerra, quando ha ribaltato tutto quello che aveva detto prima, affermando che “l’Iran stava per avere l’atomica”, prima e “che poteva raggiungere l’Europa”, poi.

Affermazioni riprese dalla nostra gioggia, nella solita diffusione di menzogne delle quali, evidentemente, non può proprio fare a meno. Il mondo è ostaggio di questo signore diversamente intelligente.

L’America è ostaggio di questo signore. I destini del mondo, quindi, sono nelle mani di un tipo con il cervello di un bambino di quattro anni viziato. Oggi chiede aiuto a tutti perché si è infilato, evidentemente spinto dal suo compare, in un ginepraio senza uscita.

Chiede aiuto a chi ha offeso ripetutamente. Chiede aiuto agli stessi che, lui stesso, ha definito “parassiti”.

E ci minaccia tutti con un linguaggio degno di un mafioso. Questa non è una guerra legale e non è una guerra nostra. È una guerra sua e del suo degno compare di merende, genocida. Non conosciamo la strategia, gli obiettivi, come intende raggiungerli, la visione di questo signore e, quindi, siamo tutti nei guai. Perché sappiamo che ha, comunque, varie opzioni.

Una delle quali è l’atomica. Immaginerete che il fatto che un bimbo di quattro anni, mezzo scemo e viziato abbia la proprietà della palla, non rende sicuro lo svolgimento intero della partita.

Occorre lasciarlo vincere e la palla passargliela costantemente, altrimenti prende la palla e se ne va. In questo caso non è la partita che finisce, ma finiremo inceneriti tutti.

Oggi il gasolio costava ancora 2,10, la migliore amica del signore nella foto non si decide a togliere quelle accise che lei stessa ha messo con la legge di bilancio di quest’anno e fare respirare la gente.

Così come da lei auspicato in una delle sue dichiarazioni di amore verso il tipo, al signore con il cervello di un bambino di quattro anni, mezzo scemo e viziato, verrà dato il Nobel per la pace. Mentre a lei ne verranno assegnati molti: quello per il cinismo, quello per la menzogna, quello per l’incapacità, per la servitù, per la complicità, per la perfetta salivazione e umettazione della lingua.

Più un premio speciale per essere stata capace di ridurre con le pezze al culo un paese intero. Insomma: se non moriremo inceneriti, moriremo di fame.

In un caso sarà colpa del suo amico. Nell’altro suo. Votate gioggia, mi raccomando. E non temete, se sopravviverete, una pezza per il culo non si nega a nessuno.
Alleluia

Giancarlo Selmi