Buone notizie per chi vuole cambiare operatore di energia elettrica: ARERA ha approvato la delibera 58/2026/R/eel, che riforma completamente il processo di cambio fornitore (detto “switching”) nel settore elettrico per i clienti domestici.
Vediamo nel dettaglio.
La delibera 58/2026/R/eel
La novità più attesa scatterà dal 1° dicembre 2026 e porterà l’Italia molto più vicina agli standard europei: per i clienti domestici non morosi il passaggio tecnico al nuovo fornitore avverrà in sole 24 ore (un giorno lavorativo).
Il cambio fornitore sarà molto più veloce: 24 ore per i clienti domestici non morosi e 10 giorni lavorativi per gli altri. Diventa obbligatorio il preliminary check, che consolida verifiche tecniche e amministrative, rafforza la correttezza del processo e riduce il rischio di richieste concorrenti o non coerenti. La riforma distingue inoltre tra lo switching legato a un nuovo contratto e il trasferimento dei punti di prelievo tra operatori, semplificando le operazioni e allineando il sistema italiano agli standard europei.
I tempi principali introdotti dalla riforma
- Clienti domestici non morosi (nessuna sospensione e e nessun corrispettivo per morosità C mor attivo): la procedura tecnica dura 24 ore in un giorno lavorativo. Il nuovo contratto può decorrere già dal giorno successivo alla richiesta (in qualsiasi giorno lavorativo)
- Clienti con morosità o situazioni irregolari: il passaggio richiede fino a 10 giorni lavorativi
- Altri clienti (non domestici o casi particolari): rimangono le tempistiche attuali, più lunghe (fino a 3 settimane circa).
La grande novità: il “preliminary check”
ARERA introduce un controllo preliminare obbligatorio (chiamato preliminary check) che sostituisce i vecchi pre-check.
Questo controllo:
- Verifica in anticipo se il tuo contatore è tecnicamente idoneo al cambio rapido
- Controlla anche informazioni su eventuali morosità (ex art. 6.4 TIMOE)
- Richiede il tuo assenso espresso (tramite Portale Offerte o canale del nuovo venditore)
- Serve a rendere il processo più sicuro, veloce e a ridurre errori, richieste concorrenti o tentativi di “turismo energetico” (cambiare spesso approfittando di promozioni senza pagare il vecchio fornitore).
Altre semplificazioni importanti
- Si distingue chiaramente tra:
- Switching vero e proprio → legato a un nuovo contratto con un nuovo venditore (è quello che diventa rapidissimo)
- Trasferimento punti di prelievo → solo variazioni contrattuali con lo stesso venditore (rimane con i vecchi tempi).
- Il cambio potrà avvenire ogni giorno lavorativo dell’anno (non più solo il primo del mese).
- Maggiori tutele contro vendite aggressive o richieste multiple sullo stesso contatore: ARERA monitorerà condotte opportunistiche e potrà bloccare richieste sospette.
Attenzione: per ora solo luce, non gas
La riforma riguarda solo il settore elettrico (clienti domestici in bassa tensione). Per il gas non ci sono ancora queste tempistiche ultra-rapide; il vecchio articolo di Adiconsum (dicembre 2025) anticipava un’estensione parziale al gas per alcuni contatori, ma la delibera odierna si limita all’elettrico.
Perché è utile?
Un mercato più veloce e trasparente dovrebbe favorire la concorrenza tra fornitori, spingendoli ad offrire prezzi e servizi migliori. Se stai pensando di cambiare operatore per risparmiare o per passare ad un’offerta più vantaggiosa, dal dicembre 2026 sarà molto più semplice e rapido farlo (a patto di essere in regola con i pagamenti).
Tieni d’occhio il sito ARERA e il Portale Offerte per aggiornamenti sull’attuazione pratica.



