Il best seller numero otto del Banchiere scrittore è stato al centro di prestigiose recensioni da parte del quotidiano fondato da Giuliano Ferrara e del magazine più seguito dal mondo della pubblica istruzione italiana
Uno stile diretto, immediato e interattivo fra il Lettore e i protagonisti passati e presenti del Libro, che non cede né indulge al paternalismo – come scrive il Foglio di Ferrara diretto da Claudio Cerasa nell’articolo a firma di Daniele Barale -; e una “cassetta per gli attrezzi” per ragionare con cognizione con la propria testa sia nello studio didattico che nel mondo del lavoro, della finanza e delle scelte personali e familiari – come viene sottolineato dal magazine Tuttoscuola.
I Primi passi verso l’economia, mossi in mezzo alle attuali e purtroppo non brevi turbolenze globali, stanno conquistando la fiducia non solo degli studenti delle scuole dell’obbligo – rilevata dalle statistiche delle librerie fisiche e di Amazon -; ma, e in parallelo, delle principali testate giornalistiche del settore educativo e del mondo politico culturale. Un libro, quello redatto dal Banchiere giornalista Beppe Ghisolfi per la casa editrice di Nino Aragno, che rappresenta un esempio di microeconomia narrativa con cui parole come “paghetta” vengono applicate a concetti come consumi, risparmi e investimenti, proiettando verso la dimensione macroeconomica che così viene gestita, affrontata e non subìta. Oggi (e domani) più che mai, fra dazi di Trump, shock bellici o pandemici, deficit e debito, costi e prezzi, tasse e pubblici servizi, inflazione e stagflazione e intelligenza artificiale.
Ricordando che su quest’ultima ad avere la meglio deve essere quella naturale in ogni scelta, riguardi essa un gelato, una pizza, un prodotto finanziario o elettronico. O, appunto, un libro.




