I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un mirato controllo presso un esercizio commerciale di bigiotteria e accessori situato nei pressi dello scalo ferroviario di Termini, zona caratterizzata da un’altissima densità di turisti e pendolari
L’ispezione, condotta dalle Fiamme Gialle del I Gruppo Roma, ha portato al sequestro amministrativo di 56.000 articoli privi delle indicazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo.
La mancanza di tali informazioni impedisce la corretta tracciabilità dei prodotti, rendendo impossibile certificarne la sicurezza chimica e fisica. Sotto il profilo della salute pubblica, l’immissione sul mercato di tali beni espone i consumatori al rischio di contatto con materiali potenzialmente tossici o allergenici — come il nichel e altri metalli pesanti — spesso presenti in concentrazioni superiori ai limiti consentiti dalla normativa dell’Unione Europea.
Sul piano economico-finanziario, l’operazione mira a contrastare la concorrenza sleale derivante dalla vendita di merce a costi estremamente contenuti, resa possibile proprio dall’elusione degli standard di sicurezza e certificazione.
La commercializzazione di tali prodotti determina, inoltre, significative perdite di gettito fiscale, con un impatto negativo sulla crescita del Paese e sulla qualità dei servizi pubblici per la collettività.
L’attività della Guardia di Finanza si conferma un presidio essenziale per la tutela della legalità economica, garantendo la protezione dei consumatori e la salvaguardia del tessuto imprenditoriale sano della Capitale.



