Per questo come Regione Campania abbiamo detto no all’Autorizzazione Integrata Ambientale per le Fonderie Pisano.
Una decisione presa per senso di responsabilità dopo anni di problemi e senza più margini per soluzioni sostenibili che avrebbero garantito la sicurezza dei cittadini.
Abbiamo scelto di intervenire sulla base di valutazioni tecniche rigorose e nel rispetto delle indicazioni arrivate anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare delle persone residenti nei territori interessati, richiamando le istituzioni al dovere di agire.
Ed è quello che abbiamo fatto oggi sulla base di un’istruttoria approfondita e dell’impegno dell’assessora Claudia Pecoraro e degli uffici regionali.
Sappiamo che questa scelta ha conseguenze sull’occupazione ed accompagneremo questo momento con attenzione, mettendo in campo tutte le misure possibili per non lasciare indietro nessuno. Difendere la salute dei cittadini e la qualità dei territori resta per noi un dovere. E su questo non si torna indietro.



