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“Mi è stato riferito che il presidente Trump ha recentemente affermato di voler porre fine alla guerra. Speriamo che stia cercando una via d’uscita, speriamo che stia cercando un modo per ridurre la violenza, i bombardamenti, sarebbe un significativo contributo significativo per eliminare l’odio che si sta creando, che sta crescendo costantemente in Medio Oriente e altrove”.
A pochi giorni dalla celebrazione della Pasqua, Papa Leone XIV rilancia da Castel Gandolfo un appello di pace per il mondo ferito da conflitti e violenze. Con una dichiarazione rilasciata questa sera, 31 marzo, ai giornalisti fuori da Villa Barberini, il Pontefice si rivolge a tutti i leader del mondo per esortarli: “Tornate al tavolo per dialogare, cerchiamo soluzioni ai problemi, cerchiamo modi per ridurre la violenza che stiamo alimentando. E che la pace, soprattutto a Pasqua, sia nei nostri cuori”.
Pasqua, tempo di pace
Proprio la Pasqua, ricorda il Papa, “dovrebbe essere il tempo più santo, sacro di tutto l’anno. È un tempo di pace, è un tempo di molta riflessione, ma come tutti sappiamo, di nuovo nel mondo, in tanti posti, stiamo vedendo tante sofferenze, tanti morti, anche bambini innocenti”.
“Continuamente facciamo l’appello per la pace, ma purtroppo tante persone vogliono promuovere l’odio e la violenza, la guerra”, sottolinea il Pontefice, che per questo chiede a tutti, “soprattutto i cristiani” di “vivere questi giorni, riconoscendo che Cristo è ancora crocifisso oggi. Cristo ancora soffre oggi negli innocenti, specialmente quelli che stanno soffrendo per la violenza, l’odio e la guerra”. “Preghiamo per loro, per le vittime della guerra, preghiamo che ci sia davvero una pace nuova, rinnovata, che può dare nuova vita a tutti”, è l’esortazione di Papa Leone che, sollecitato dai cronisti, esprime la speranza che per Pasqua possa esserci una tregua dai conflitti.
La croce della Via Crucis
Al Papa anche una domanda sulla scelta, comunicata oggi, che sarà lui stesso a portare la Croce durante le 14 stazioni della Via Crucis del Venerdì Santo, lungo le vie del Colosseo. “Penso – risponde Leone XIV – che sarà un segno importante perché per quello che rappresenta il Papa: un leader spirituale oggi nel mondo, questa voce per dire che Cristo ancora soffre. E porto tutte queste sofferenze anche io nelle mie preghiere”. Da qui, ancora un appello a “tutte le persone di buona volontà, alle persone di fede, a camminare insieme, a camminare con Cristo che ha sofferto per noi, per darci la salvezza, e cercare anche noi di essere portatori di pace”.
Il viaggio in Spagna
Prima di passare a salutare il folto gruppo di persone radunate per strada fuori da Villa Barberini, tra cui il sindaco di Albano, al Papa anche una domanda su cosa si aspetta dal viaggio in Spagna in programma per il prossimo giugno: “Fede, tanto amore, ospitalità e una calorosa accoglienza”. “Visito la Spagna da oltre 40 anni e ho sempre trovato un popolo di grande fede e buona volontà”, dice Leone, augurandosi “che possiamo celebrare tutto ciò anche in questa visita”.



