40 eurodeputati chiedono il divieto del foie gras

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40 eurodeputati chiedono il divieto del foie gras, mentre la Commissione europea incontra l’industria che lo produce per discutere di “benessere animale”

Milano- Sulla base di quanto emerso dall’analisi di centinaia di incontri pubblici dei Commissari europei e dei loro uffici esaminati da Animal Equality, tra dicembre 2024 e marzo 2026, Olivér Várhelyi e Christophe Hansen hanno incontrato più volte i rappresentanti dell’industria del foie gras per discutere di benessere e salute degli animali. Intanto, gli eurodeputati chiedono la fine di questa sofferenza.

Il 27 marzo 2026, 40 eurodeputati di 15 paesi dell’UE hanno firmato una lettera indirizzata a Várhelyi, Commissario per la Salute e il Benessere Animale, e Hansen, Commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione, chiedendo che l’eliminazione graduale dell’alimentazione forzata nella produzione di foie gras sia esplicitamente inclusa nella prossima revisione della legislazione sul benessere animale.

Quattro dei cinque paesi produttori dell’UE hanno eurodeputati firmatari: Francia, Bulgaria, Spagna e Belgio. Manca solo l’Ungheria, paese d’origine di Várhelyi. Ciò dimostra che la produzione di foie gras non è tollerabile nemmeno per i paesi che apparentemente ne traggono profitto economico.

Attraverso le sue indagini all’interno dell’industria del foie gras, Animal Equality ha documentato anatre e oche che soffrono in condizioni estreme. L’alimentazione forzata nell’industria del foie gras, infatti, consiste nel far ingerire a questi animali grandi quantità di cibo in un breve lasso di tempo. Per questo motivo, al momento della macellazione, oche e anatre soffrono di una patologia chiamata “steatosi epatica”, che comporta un eccessivo accumulo di grasso nelle cellule, e i loro fegati pesano tra i 550 e i 700 grammi, ovvero dalle 7 alle 10 volte di più del loro peso normale.

La pratica dell’alimentazione forzata è stata condannata sia dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) sia dal Comitato scientifico per la salute e il benessere degli animali dell’UE, che ha affermato che l’alimentazione forzata “è dannosa per il benessere degli animali”.

Nel contestare questa pratica, la lettera firmata dagli eurodeputati sottolinea che gli standard di commercializzazione del foie gras risalgono al 1991 e al 1995, prima che gli animali fossero riconosciuti come esseri senzienti nei trattati.

Olivér Várhelyi – Il Commissario per il benessere degli animali – ha incontrato Euro Foie Gras il 13 febbraio 2025, con il tema dell’incontro dichiarato: “Benessere e salute degli animali”. Anche l’ufficio di Christophe Hansen ha incontrato Euro Foie Gras il 18 giugno 2025, con lo stesso tema dichiarato. A seguito di questi incontri, nell’ottobre 2025, la Commissione europea ha adottato un atto delegato sui requisiti di commercializzazione del pollame, che non ha eliminato i requisiti relativi al peso del fegato ottenuto tramite alimentazione forzata.

Animal Equality ha analizzato 708 incontri pubblici tenutisi tra metà dicembre 2024 e marzo 2026 con i Commissari europei Olivér Várhelyi e Christophe Hansen, compresi i loro uffici, presenti nel registro pubblico ufficiale della Commissione europea.

Questa analisi rivela che negli ultimi 15 mesi i Commissari europei responsabili della mancata revisione della legislazione sul benessere animale in Europa si sono incontrati quasi esclusivamente con rappresentanti del settore zootecnico.

“L’industria del foie gras è crudele nei confronti di milioni di anatre e oche. I politici lo sanno e la richiesta degli eurodeputati è chiara: porre fine a un sistema di produzione ingiusto e anacronistico, che non ha nulla a che vedere con il tanto decantato benessere animale, è un passo necessario”, afferma Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia e vice presidente per l’Europa.