Nell’Aula della Camera si tiene l’informativa del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull’uso delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi. In oltre 75 anni, “nessun governo ha mai disatteso, messo in discussione o solo ventilato di non attuare i trattati tra Italia e Usa. E nessun governo ha mai messo in discussione il loro contenuto o la loro portata” ha scandito il titolare di via XX Settembre.
“Rispettare gli accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra, che noi non vogliamo, ma solo rispettare gli impegni presi attraverso i trattati” ha detto ancora Crosetto.
Nel passaggio centrale del suo intervento, il ministro ha precisato: “L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati”.
“Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione” ha aggiunto ancora il ministro della Difesa.
“Rispettare gli accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra, che noi non vogliamo, ma solo rispettare gli impegni presi attraverso i trattati” ha detto ancora Crosetto.
Nel passaggio centrale del suo intervento, il ministro ha precisato: “L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati”.
“Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione” ha aggiunto ancora il ministro della Difesa.



