Mozziconi in spiaggia, allarme rifiuti e campagna al via

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Scatta il 10 aprile la campagna di Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti”, con iniziative di raccolta rifiuti lungo le coste italiane e il coinvolgimento diretto dei cittadini. Al centro dell’edizione 2026 c’è l’emergenza legata ai mozziconi di sigaretta, tra i rifiuti più diffusi e dannosi per l’ambiente marino.

L’associazione invita i partecipanti a documentare le attività sui social utilizzando gli hashtag dedicati, mostrando prima i rifiuti raccolti e poi le spiagge ripulite. Un’azione simbolica per sensibilizzare sull’impatto dell’abbandono dei rifiuti.

Secondo i dati del Marine LitterWatch dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, i mozziconi rappresentano una delle principali componenti dei rifiuti marini: arrivano all’11,6% nel Mar Baltico, al 38,4% nel Mar Nero e al 10,3% nell’Atlantico nord-orientale.

Composti in gran parte da acetato di cellulosa, un materiale plastico non biodegradabile, i filtri delle sigarette si degradano lentamente, frammentandosi in microplastiche anche dopo anni.

Studi scientifici evidenziano inoltre il rilascio nel tempo di nicotina e sostanze tossiche, con effetti negativi sugli ecosistemi marini.

L’impatto riguarda anche la fauna: tra le specie più esposte in Italia figurano la tartaruga Caretta caretta e il fratino, uccello tipico delle dune costiere. L’accumulo di rifiuti può compromettere habitat e sviluppo degli organismi.

Nel Lazio il tema è particolarmente rilevante. Negli ultimi anni sono state introdotte ordinanze antifumo sulle spiagge in diversi comuni, tra cui Latina, Pomezia e Gaeta. Anche Roma si prepara a introdurre restrizioni simili: dall’estate 2026 potrebbero scattare divieti su tutto il litorale, da Ostia a Capocotta, includendo anche le sigarette elettroniche.

Legambiente sottolinea la necessità di rafforzare controlli, sanzioni e campagne di sensibilizzazione, oltre a dare piena attuazione alla direttiva europea sulla plastica monouso.

Tra i nodi principali, l’applicazione della responsabilità estesa del produttore per il settore del tabacco, che in Italia non è ancora pienamente operativa.

L’iniziativa del 10 aprile si inserisce in questo contesto, con l’obiettivo di contrastare la diffusione dei rifiuti e promuovere comportamenti più sostenibili lungo le coste italiane.