Il titolare del competente dicastero del governo Rama: la futura normativa sarà allineata alle più aggiornate direttive europee e agli obiettivi dell’integrazione dei mercati regionali e dello sviluppo delle fonti rinnovabili
(Fonte: agenzia ATA) Il Ministro delle Infrastrutture, onorevole Enea Karakaci, ha partecipato alla tavola rotonda dedicata alle modifiche legislative di allineamento alla normativa comunitaria sulla generazione, trasmissione e distribuzione di energia. “Siamo a un punto decisivo della riforma del settore elettrico – ha dichiarato l’alto esponente del governo Rama – Le modifiche sono tali da configurare una nuova iniziativa legislativa, che attua il Capitolo 15 come parte degli impegni assunti per la nostra adesione alla UE. La filiera energetica, e quella elettrica in particolare, è un tratto distintivo della nostra economia basata sulle fonti rinnovabili, e per questo serve un modello regolamentare più aperto, competitivo, flessibile e integrato orientato alla complessità dei mercati regionali, in grado di incentivare l’arrivo di nuovi investitori e operatori qualificati. Ci stiamo allontanando da una tipologia centralizzata, dove lo Stato non interviene più nella misura che siamo abituati a conoscere”.
La legge attualmente vigente risale al 2015, quando il mercato dell’elettricità era assai differente da quello sopraggiunto: “Oggi coesistono nuove fonti energetiche, non più monopolizzate dalla risorsa idroelettrica, mentre il fotovoltaico è arrivato a rappresentare circa il 10 per cento della produzione nazionale di elettricità. Il numero di consumatori attivi è aumentato, mentre circa 400 mega/produttori erano impensabili fino a pochi anni fa – ha proseguito Karakaci – Uno dei pilastri principali sarà la responsabilizzazione del consumatore, che verrà realmente posto al centro del sistema energetico, non solo come utente finale ma anche come produttore in un regime incentivato e di convenienza. Investiremo inoltre sulla dimensione regionale creando le zone di gara, connettendo reciprocamente le sottostazioni, potenziando le autorità di vigilanza e regolazione, a partire da ERE, e mettendo al sicuro gli approvvigionamenti, come abbiamo già cominciato a fare con la borsa ALPEX che riunisce Albania e Kosovo”.



