Un vitello come premio alla lotteria: l’OIPA diffida il Comune di Calatafimi Segesta (TP) e condanna: “Irrispettoso e anacronistico”

0
10

Un vitello vivo come primo premio della lotteria della Festa S.S. Crocifisso, promossa dall’Associazione

Ceto Massari e organizzata dal Comune di Calatafimi Segesta (TP): un’iniziativa che ha suscitato sdegno e contrarietà tra numerosi cittadini. Le segnalazioni sono giunte all’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), che condanna fermamente questa iniziativa.

La manifestazione si terrà il prossimo 3 maggio e, con un anacronismo sconcertante, offre ai vincitori un vitello vivo di 3 quintali “di razza meticcia”, trattato a tutti gli effetti come un bene mobile. Una scelta che l’OIPA giudica eticamente inaccettabile e in totale contrasto con la sensibilità attuale sul rispetto e la tutela degli animali, riconosciuti anche a livello normativo come esseri senzienti e non come oggetti da utilizzare come premio da assegnare a una lotteria.

L’iniziativa normalizza lo sfruttamento e la mercificazione di esseri viventi, in netto contrasto con il messaggio che un evento pubblico, soprattutto di carattere religioso come questo, dovrebbe invece promuovere.

“È inaccettabile che nel 2026 si organizzino ancora eventi di questo tipo, che veicolano un messaggio diseducativo e irrispettoso per la sensibilità attuale e per tutti coloro che riconoscono il valore di ogni forma di vita.

Anche se gli organizzatori sottolineano che il ricavato della lotteria viene impegnato per rendere omaggio al protettore SS. Crocifisso, riteniamo che lo stesso nobile fine si possa ottenere senza utilizzare ed eliminare la vita di una creatura innocente.”

Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia