CASE ATER. PELLEGRINO (AVS): NECESSARIA UNA VISIONE A 360°

0
7
Serena Pellegrino (Avs)

“Anche nella nostra Regione, l’emergenza abitativa rischia di tradursi in povertà, estendendosi a ogni sfera della vita personale e generando oggettive difficoltà economiche, lavorative, relazionali e sociali. Possedere una casa è sinonimo di serenità, è il collante della comunità ed è la base fondamentale per garantire sicurezza e dignità”.

Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione sulla deliberazione della Giunta regionale 348 del 20 marzo 2026 concernente la gestione degli alloggi di edilizia sovvenzionata e convenzionata che allarga la platea dei beneficiari per chi è a servizio delle Forze dell’ordine, in particolare elevando il tetto dell’Isee a 45 mila euro.

“Quando quegli immobili che appartengono agli istituti pubblici vengono venduti, raramente sono ripristinati nel numero – evidenzia Pellegrino -. Va aggiunto che, soprattutto negli ultimi decenni, a seguito della modifica dell’assetto internazionale, dopo la caduta del muro e la sospensione della leva obbligatoria, sono state dismesse moltissime caserme e di conseguenza sono stati alienati anche gli alloggi destinati esclusivamente alle Ff.oo.”

“La grave situazione internazionale attuale – prosegue la consigliera regionale – però, dopo decenni di pace, ha riaperto la questione ed, evidentemente, anche quella abitativa riaccendendo di sicuro anche la necessità di trovare nuovi alloggi. Ma c’è il grosso problema parallelo: mancano nuove abitazioni per le famiglie in generale, ma anche per chi lavora nel servizio pubblico come ad esempio quello sanitario e scolastico, che non trovano casa. Non possiamo permettere che la crisi abitativa metta in competizione militari e civili”.

“Le liste d’attesa Ater sono diventate lunghissime e la carenza di alloggi è ormai endemica. Se non si persegue una politica che veda la questione a tutto tondo – incalza l’esponente di Avs -, si rischia che le soluzioni attuali siano solo pezze su una coperta troppo corta.

Non è più tempo di fare micro-gestioni o fare gli ‘amministratori di condominio’, ma c’è l’improcrastinabile urgenza di ripensare a una politica abitativa a 360 gradi.

La vera sfida è costruire nuove soluzioni per le nuove politiche abitative con il ripristino di fabbricati obsoleti e in disuso, evitando di togliere case ai civili per darle alle forze dell’ordine e viceversa”.

“Dobbiamo sederci ad un tavolo allargato, anche con il Ministero della Difesa, per investire seriamente sugli alloggi per chi indossa una divisa. Inoltre – prosegue Pellegrino – non si può ignorare anche che la carenza dell’offerta di alloggi derivi dal fatto che non ci siano le giuste tutele che garantiscano aiuti sia agli inquilini sia ai piccoli proprietari.

C’è la necessità di creare e rafforzare gli strumenti necessari per gestire le tensioni abitative, specialmente in contesti di emergenza economica, che mirano a prevenire gli sfratti e a ridurre il rischio di morosità, garantendo da un lato il diritto alla casa e dall’altro i proprietari, allontanando le speculazioni immobiliari.

In questo contesto si inserisce anche la fortissima frammentazione del patrimonio immobiliare pubblico che, a seguito delle numerose leggi che hanno permesso le vendite degli alloggi a basso costo, hanno ingessato la governance del comparto stesso”.

“La questione casa è ampia e ogni tassello va considerato sempre tenendo conto di tutti gli altri, comprese le ricadute e conseguenze. Ho condiviso e firmato convintamente l’emendamento proposto dal consigliere Honsell che pone un limite alla destinazione di alloggi sovvenzionati ad un massimo di 30% dell’intero fabbricato nei Comuni sopra i 30 mila abitanti. Questo permetterà – conclude Pellegrino – di non creare condomini ‘ghetto’ da un lato e, dall’altro, avrà la funzione sociale di inserire, all’interno del comparto immobiliare pubblico, soggetti che possono promuovere il rispetto delle regole o fungere da deterrente in contesti socialmente fragili e delicati”.