Il Capo del Governo albanese si trova nella Capitale italiana per una serie di fondamentali interlocuzioni con la propria omologa di palazzo Chigi e con il titolare del Dicastero della Difesa onorevole Guido Crosetto
A seguito degli accordi programmatici che furono siglati nello scorso mese di novembre, a Villa Dora Pamphili, tra i nostri due Esecutivi – in virtù del personale rapporto fiduciario fra i due Premier -, il summit odierno consentirà di specificare tutta una serie di punti attinenti alla cooperazione di medio e lungo periodo fra Roma e Tirana, con riferimenti particolari agli ambiti della Difesa, della sicurezza e dell’energia.
(Fonte: agenzia ATA) Il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Edi Rama, è in Italia per una visita di lavoro, durante la quale è previsto un incontro/colloquio con la Presidente del Consiglio della Repubblica italiana, on. Giorgia Meloni, e con il Ministro della Difesa on. Guido Crosetto. “Sono lieto di essere a Roma con la Sorella d’Italia, determinata su ogni singolo progetto”, ha ribadito l’onorevole Rama in un post condiviso sui social media. L’incontro si è concentrato sui progressi della cooperazione binazionale, sull’approfondimento delle relazioni e sulle questioni di comune interesse regionale ed europeo. L’incontro fa seguito al primo vertice intergovernativo Italia/Albania svoltosi a Roma nel novembre 2025, durante il quale sono stati firmati ben sedici accordi di cooperazione. Molto significativo il capitolo della Difesa, nel quale Rama avrà come interlocutore il Ministro competente del nostro Paese
Dopo il viaggio istituzionale nella Capitale italiana, Rama si recherà a Barcellona, nella penisola iberica, nell’ambito degli impegni internazionali e per rafforzare la cooperazione con i partner europei. Su invito del Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez, Edi Rama prenderà parte ai lavori della quarta riunione del Vertice “In Difesa della Democrazia”, previsto a Barcellona. I lavori si concentreranno su temi come “Istituzioni e multilateralismo” e “Disinformazione e tecnologia digitale”, con particolare attenzione alla regolamentazione dell’ambiente telematico per contrastare la disinformazione, al rafforzamento delle istituzioni democratiche e del multilateralismo, e alla lotta contro le disuguaglianze quale fondamento di una democrazia solida.




