Un piccolo miglioramento c’è stato, ma i rimpianti per non essere arrivati in semifinale con la competizione a squadre, è grande
La rappresentativa FITeT Sardegna, si deve accontentare della ottava posizione alla 44a Coppa delle Regioni, riservata agli under 15. Guidata dal tecnico regionale Francesca Saiu e dal suo collega Nicola Pisanu la squadra era composta da Federico Casula, Edoardo Ian Eremita (Tennistavolo Sassari), Anna Dessì e Leonardo Trevisan (Muravera TT).
Tutto comincia a gonfie vele, perché vincono il girone 3 a punteggio pieno, battendo nell’ordine Molise (3-0), Piemonte (3-1), Puglia (3-0). Nei quarti estromettono l’Abruzzo (3-1) e poi arriva la cocente delusione ai quarti, contro la Sicilia che vince 3-1. Trevisan conduceva per 2-0 in gara 1 e poi si è arreso. E nel doppio altra sfida persa alla bella col duo Dessì – Trevisan in vantaggio 2-1.
“Siamo stati molto sfortunati – conferma Francesca Saiu – con gli spigoli e le retine che l’hanno fatta da padroni, a momenti in maniera davvero imbarazzante. Con quella sconfitta siamo stati relegati a giocarci le posizioni dal quinto all’ottavo posto”.
E il ciclo negativo a quel punto è continuato perché vengono sopraffatti sia dal Veneto, sia dall’Emilia Romagna con lo stesso punteggio (3-1).
“Non dico che abbiamo tirato i remi in barca – precisa il tecnico regionale – ma a quel punto ho fatto giocare tutti, restando inteso però che entrambe le sfide si potevano vincere. Inaspettata è stata la sconfitta di Federico nella gara contro il Veneto, diversamente ci avrebbe dato la possibilità di accedere alla finale per il quinto posto. In definitiva la squadra ha dato più o meno quello che poteva dare”.
Nella valutazione dei singoli, si nota come il friulano Leonardo Trevisan abbia mantenuto le consegne con una sola sconfitta sul groppone, tra l’altro scaturita dopo un match in cui la dea bendata non l’ha certo supportato. Il suo contributo è stato fondamentale anche nel doppio misto.
Poi l’allenatrice si concentra sul rendimento dei sardi: “Federico Casula ha dato il meglio di sé nel singolare, ma nella competizione a squadre non è riuscito a prevalere in determinate sfide dove sulla carta era favorito, visti anche i risultati conseguiti in serie C1 nell’arco della stagione.
Per un soffio non è riuscito ad entrare in semifinale, sconfitto al quinto set. Impiegato due volte, Edoardo Ian Eremita ha vinto la sua prima uscita, poi l’ho utilizzato nell’ultima gara dove era partito benissimo, perdendosi poi alla distanza, non riuscendo a cogliere le occasioni per la vittoria.
Nel singolare si è comportato abbastanza bene, ha passato il girone e anche un turno nel tabellone; è stato poi estromesso da chi è giunto secondo. Era quindi complicato fare meglio di quello che ha fatto.
Anna Dessì si è espressa meglio nel singolare, sebbene non ce l’abbia fatta a passare il girone. Il suo apporto alla squadra era limitato, in quanto anello debole rispetto alle classifiche dei suoi compagni.
Fortunatamente, quest’anno, dopo le mie innumerevoli critiche rivolte ad una formula della Coppa che ritenevo sessista, gli organizzatori hanno corretto il tiro nel regolamento, rendendo il ruolo femminile molto vicino alla parità. In termini generali è una cosa positiva, questo va riconosciuto, ma purtroppo rispetto agli anni scorsi non avevamo la donna performante che ci consentisse di fare la differenza. Ne deduco che Anna debba lavorare veramente tanto per colmare il gap che la separa dalle più forti”.
Le considerazioni finali di Francesca Saiu: “Questo ottavo posto non mi rende completamente scontenta ma, senza rubare niente a nessuno, potevamo salire sul podio. Speriamo l’anno prossimo di ripresentarci con più consapevolezza, e soprattutto ambiziosi.
Ringrazio il Comitato FITeT Sardegna che ci ha dato la possibilità di contare sul supporto del tecnico Nicola Pisanu, fondamentale per la gestione dei ragazzi sia fuori, sia dentro il campo.
Lavorando con me nel Muravera TT sapevo che con lui saremmo riusciti a barcamenarci meglio, specie nelle situazioni di contemporaneità delle sfide. Sono felice di aver condiviso con lui questa esperienza di squadra”.



