Mediterranea School Bari: dieci proposte per ridurre le disuguaglianze e innovare la gestione della cronicità nel Sud

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Si è conclusa presso il Mövenpick Hotel Bari la Mediterranea School 2026, promossa da Motore Sanità, tre giorni di confronto (dal 15 al 17 aprile) tra istituzioni, clinici, accademici e stakeholder del sistema sanitario, dedicata al tema “Governare il futuro del SSN. Modelli organizzativi per la tutela della salute e la gestione della cronicità”.

Dall’emicrania alla degenerazione maculare, dall’innovazione in oncologia alla prevenzione vaccinale, fino ai modelli di governance delle cronicità nelle Regioni del Mezzogiorno, l’evento ha messo in luce criticità strutturali ma anche esperienze virtuose e soluzioni concrete per un Servizio Sanitario più equo, sostenibile e innovativo.

Al termine dei lavori, sono emerse dieci proposte prioritarie per rafforzare il sistema sanitario nel Sud Italia e ridurre le disuguaglianze territoriali:

1. Riconoscimento e presa in carico delle cronicità “invisibili”

Inserire patologie ad alto impatto come l’emicrania nei percorsi strutturati di cronicità, con PDTA dedicati e omogenei a livello nazionale.

2. Uniformare l’accesso all’innovazione terapeutica

Ridurre le differenze regionali attraverso modelli condivisi di governance, fondi dedicati e strumenti di Health Technology Assessment (HTA).

3. Rafforzare l’integrazione ospedale-territorio

Accelerare l’attuazione dei modelli previsti dal PNRR, potenziando il ruolo delle strutture territoriali e migliorando il coordinamento con l’ospedale.

4. Sviluppare reti cliniche integrate per le patologie complesse e rare

Promuovere network regionali e interregionali per garantire presa in carico multidisciplinare e continuità assistenziale.

5. Investire nella digitalizzazione e nell’interoperabilità dei dati sanitari

Favorire l’adozione di piattaforme digitali per migliorare il monitoraggio dei pazienti, la condivisione delle informazioni e la programmazione sanitaria.

6. Promuovere modelli organizzativi innovativi in oncologia e nelle alte tecnologie

Sostenere la diffusione di tecnologie avanzate, come la protonterapia, garantendo sostenibilità e accesso equo.

7. Rafforzare la prevenzione, con particolare attenzione alle strategie vaccinali

Incrementare le coperture vaccinali nelle popolazioni fragili e sviluppare modelli di prossimità come le campagne territoriali.

8. Integrare prevenzione generalista e prevenzione basata sul rischio

Adottare approcci proattivi e personalizzati per ridurre l’incidenza e l’impatto delle patologie croniche.

9. Potenziare la riabilitazione e le cure intermedie

Sviluppare una rete strutturata di riabilitazione e assistenza extraospedaliera, inclusi percorsi per disabilità complesse e cure palliative.

10. Migliorare governance, formazione e coinvolgimento degli stakeholder

Favorire il dialogo tra istituzioni, professionisti sanitari e cittadini, promuovendo accountability, competenze e modelli decisionali condivisi.

“La Mediterranea School ha confermato il valore del confronto tra esperienze diverse e la necessità di tradurre le evidenze emerse in azioni concrete”, dichiara Claudio Zanon, Direttore Scientifico di Motore Sanità, convinto che “il modello della presa in carico della cronicità sarà attuabile e sostenibile solo se l’innovazione tecnologica e digitale risolverà le carenze e le difficoltà di attuare il DM 77 tramite l’attuazione di un modello che guardi al futuro e non al passato”.

“Le dieci proposte – prosegue Zanon – rappresentano una roadmap chiara per affrontare le sfide della cronicità nel Mezzogiorno: equità di accesso, innovazione e sostenibilità devono diventare pilastri reali del nostro Servizio Sanitario. Il nostro obiettivo è continuare a essere un punto di riferimento nel promuovere soluzioni pragmatiche, sempre attente e puntuali rispetto ai bisogni dei territori”.

La Mediterranea School si è confermato un laboratorio permanente di idee e proposte per il futuro della sanità italiana, con un focus particolare sulle esigenze e le opportunità del Sud.

La Mediterranea School 2026 è stata organizzata da Motore Sanità in media partnership con Eurocomunicazione e Mondosanità, con il patrocinio di Regione Puglia, Città di Bari, Cittadinanzattiva Puglia, FIASO, FNOPI, HCRM Associazione Scientifica Hospital & Clinical Risk Managers e Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi, con il contributo incondizionato di Amgen, Bayer, Gruppo Itel – LinearBeam, Pfizer, PMI Science Philip Morris International, CSL Seqirus, Chiesi Global Rare Diseases, GSK, Abbott, Abbvie, Boehringer Ingelheim, Biogen, Gpi, Incyte, Teva.