“Cattivi Praticanti”, il primo album del cantautore abruzzese Ianez. Un disco che si configura come una mappa delle fratture sociali, politiche ed emotive del presente, osservate con uno sguardo lucido e disincantato.
In contemporanea è disponibile anche il videoclip della title track che racconta il cortocircuito tra lavoro, identità e consumo.
Prodotto e masterizzato da Satellite Rec di Fabio Tumini, il progetto si muove in un territorio ibrido dove cantautorato, elettronica, rock e spoken word convivono in equilibrio. La tracklist include i singoli pubblicati negli ultimi anni, qui ripensati e rimasterizzati, insieme all’inedito che dà il titolo al disco.
“Cattivi Praticanti” attraversa le contraddizioni del dibattito contemporaneo, mettendo a fuoco l’ipocrisia diffusa e la superficialità del moralismo. Brani più diretti, che colpiscono l’opinionismo compulsivo e la ritualità dei social, si alternano a momenti più intimi come “Minerva” e “L’addio”, dove la tensione lascia spazio a una malinconia lucida e a una riflessione sulle dipendenze affettive.
La title track immagina un punto di rottura: quello in cui i ‘randagi’ smettono di essere definiti ‘risorse’ e prendono coscienza della propria condizione.
Il videoclip, firmato dallo stesso Ianez, utilizza un’animazione volutamente artificiale per trasformare i corpi in simboli intercambiabili, restituendo il rumore di fondo di un sistema ormai interiorizzato.
“Il disco non cerca redenzione e non offre soluzioni. Preferisce stare dalla parte dei dubbi e delle parole che non chiedono il permesso per essere pronunciate.” – Racconta Ianez.



