77 candeline per Jessica Lange. L’attrice è nata a Cloquet, Minnesota, il 20 aprile 1949
Schiva, riservata, sempre lontana dalla luce facile delle serate di gala, dalla tentazione di prestarsi alla pubblicità, debutta nel 1976 grazie al produttore italiano Dino De Laurentiis, che la scelse per il ruolo di Dwan nel suo remake di ‘King Kong’ (1976).
La pellicola malgrado un forte successo di botteghino, non riscosse molto consenso tra la critica. Successivamente recita nel film ‘All That Jazz-Lo spettacolo comincia’ (1979) del maestro Bob Fosse.
L’attrice gira successivamente ‘Il postino suona sempre due volte’ (1981) di Bob Rafelson, accanto a Jack Nicholson, film che per le scene di sesso e di violenza diventa un cult.
Dopo essere stata la disinibita Cora Papadakis de Il postino suona sempre due volte, l’attrice interpreta una donna acqua e sapone nella commedia di Sydney Pollack, ‘Tootsie’ (1982), al fianco di Dusytin Hoffman e Geena Davis: grazie a quest’interpretazione vince l’Oscar come miglior attrice non protagonista. Quell’anno inizia la sua unione con lo scrittore, regista e attore Sam Shepard.
Il successo continua con ‘Frances’ (1982) e ‘Sweet Dreams’ (1985). Nel primo interpreta l’attrice Frances Farmer, nel secondo la cantante country Patsy Cline, confermando definitivamente il suo talento drammatico.
L’attrice sceglie quindi ruoli impegnati e dalla pronunciata forza drammatica. In ‘Crimini del cuore’ (1986) è una donna piena di complessi e per l’occasione s’imbruttisce; ‘Music Box-Prova d’accusa’ (1989) è una denuncia del nazismo, firmata da Costa-Gavras, nella quale interpreta un avvocato impegnato nel difendere suo padre, immigrato d’origine ungherese che viene accusato di aver arrestato, deportato e derubato degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.
Gli anni novanta la vedono impegnata con il thriller ‘Cape Fear-Il promontorio della paura’ (1991), nel quale recita accanto a Nick Nolte, Robert De Niro e Juliette Lewis. Nel film ‘Blue Sky’ (1994) interpreta una donna che vuole denunciare le conseguenze degli esperimenti nucleari nelle vicinanze di zone abitate negli anni cinquanta, film che le farà vincere il secondo Oscar.



