Archivieranno l’annata ricordando il match del congedo come una divertente sequela di punteggi che si sono riversati in un pareggio spensierato ma carico di contenuti propiziatori per un futuro più roseo da parte di entrambe le concorrenti
Veneti e sardi rispettano fino in fondo l’etica dello sportivo diligente e il più contento di tutti appare il ben predisposto presidente ospite Simone Carrucciu: “E’ stata l’occasione per salutare i nostri giocatori – dice – trascorrendo delle piacevoli ore insieme e partecipando ad una bella sfida, combattuta e non scontata. Ho abbracciato i ragazzi e ci siamo augurati vicendevolmente una estate mix di relax e lavoro sodo in palestra per affrontare al meglio i prossimi impegni che offrirà la nuova stagione 2026–2027”.
Ma per il club guilcerino ci sono ancora diversi appuntamenti da onorare: la fase finale della Coppa Europe Trophy femminile fra pochi giorni, l’organizzazione della Coppa Sardegna il 3 maggio e poi l’ultima chance per il Tennistavolo Norbello Guilcer di restare aggrappato alla A2 femminile. Restate sintonizzati su questi canali.
LA NOIA NON HA PREVALSO
Contrariamente alle aspettative fa la sua comparsa il polacco Alexis Orencel che si aggiunge al duo Nicolas Galvano e Davide Lorenzo Simon. I padroni di casa tengono a riposo il pezzo da 90 Alessandro Baciocchi ma il team allenato da Fabio Roncolato resta comunque insidioso.
I giallo blu colpiscono subito nel segno con un 1-2 magistrale. Simon mostra pochi indugi nell’espletare la pratica Alberto Redini e di seguito Galvano trova sempre i momenti giusti per uscire indenne dai concitati tre set imbastiti caparbiamente da Giacomo Moro.
Il tasso di spettacolarità si innalza in gara 3 dove il locale Federico Pavan mette in crisi Orencel che deve innalzare bandiera bianca dopo il quarto parziale. Degna di nota anche la rimonta ragionata da Moro che alla fine imponendosi alla bella ripristina la situazione di parità.
Le ultime due tenzoni consentono agli ospiti di tornare in vantaggio (Orencel netto su Redini) e al Vicenza di ottenere il definitivo pari con un’altra prova maiuscola di Pavan che la spunta alla bella sul sempre coriaceo Galvano.



