Sul volo dall’Angola verso la Guinea Equatoriale, ultima tappa del viaggio apostolico, il Papa ricorda con affetto il predecessore nel giorno del primo anniversario della morte: “Ha donato tanto con la sua vita e la sua vicinanza ai poveri
Ha predicato il messaggio della misericordia. Preghiamo che stia godendo della misericordia del Signore”
Salvatore Cernuzio – Sul volo Luanda/ Malabo
“Vorrei ricordare in questo primo anniversario della sua morte Papa Francesco che ha lasciato, ha donato tanto alla Chiesa, con la sua vita, la sua testimonianza, la sua parola e i suoi gesti. Per quello che ha fatto vivendo veramente la vicinanza ai più poveri, a quelli più piccoli, ai malati, ai bambini, agli anziani”.
È il giorno del trasferimento dall’Angola alla Guinea Equatoriale, ultima tappa del viaggio apostolico in Africa, ma è anche un giorno speciale: il primo anniversario della morte di Papa Francesco, scomparso all’alba del 21 aprile 2025. Una ricorrenza ricordata con grande partecipazione in queste ore in ogni parte del mondo. E anche il Papa, durante il volo verso Malabo, non ha voluto far mancare un suo personale pensiero per il predecessore, condiviso con i circa 70 giornalisti al seguito.
La promozione della fratellanza
Un ricordo carico di affetto e gratitudine per un Pontefice che – ha detto – “ha lasciato tanto la Chiesa con la sua testimonianza e la sua parola”. “Tante cose” si potrebbero ricordare di Jorge Mario Bergoglio, ma Leone XIV rammenta anzitutto l’incessante esortazione alla “fratellanza universale”: Francesco ha cercato davvero di “promuovere un autentico rispetto per tutti gli uomini, tutte le donne, promuovendo uno spirito di fraternità, di essere fratelli e sorelle, tutti, di cercare come vivere il messaggio che troviamo nel Vangelo”.
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Il messaggio della misericordia
L’altro “messaggio” di Papa Francesco che Papa Leone ricorda è quello della “misericordia”, espresso sin dal primo Angelus la domenica dopo l’elezione del 13 marzo 2013. “Quella prima volta all’Angelus, ma anche nella Santa Messa che ha celebrato ancor prima dell’inaugurazione del pontificato il 17 marzo 2013”, quando, nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano, “ha predicato sulla donna trovata in adulterio” e “ha parlato dal cuore della misericordia di Dio, ha parlato dal cuore di questo grande amore, del perdono e della generosa espressione di misericordia del Signore”.
Questo “spirito” Francesco ha voluto condividerlo “con tutta la Chiesa”, ha ribadito il Papa, rammentando anche la “bellissima celebrazione di un Giubileo straordinario della misericordia”.
Dono per tutti
“Preghiamo che Lui già stia godendo della misericordia del Signore”, ha concluso Leone XIV, “ringraziamo il Signore per il gran dono della vita di Francesco a tutta la Chiesa e a tutto il mondo”.



