Il Capo del Governo dell’Albania ha riunito gli Stati generali dedicati alla Strategia nazionale di tracciabilità e salubrità del cibo e dei prodotti agricoli: “Non avvieremo controlli punitivi, bensì daremo luogo a campagne di sensibilizzazione e di assistenza e affiancamento alle Aziende delle singole filiere agroalimentari che vogliano recepire gli standards e le raccomandazioni della UE per la definitiva unificazione dei mercati di destinazione finale e di raggiungimento dei cittadini consumatori comunitari”
(Fonte: agenzia Ata) Il Primo Ministro Edi Rama ha convocato ieri gli Stati generali della Sicurezza Alimentare, con l’obiettivo di sensibilizzare gli imprenditori delle varie filiere di produzione e di commercializzazione agricola sui temi fondamentali della tracciabilità, della salubrità e dell’allineamento agli standards. In tale ambito, il Capo del Governo – assieme al Ministro Andis Salla e alla Direttrice generale Blerina Gjylameti, a capo della Autorità per i controlli di sicurezza – ha dichiarato che “stiamo predisponendo un piano di investimenti molto concreto per l’accreditamento sia degli impianti di lavorazione e conservazione zootecnica, sia dei laboratori di analisi e validazione del latte e dei suoi derivati”.

Secondo quanto dichiarato dall’onorevole Rama, “se l’Albania fosse oggi uno Stato appartenente all’Unione Europea, il settore lattiero-caseario non sarebbe in grado di fare fronte alle esigenze degli standards, e questo sebbene molte aziende possano fin da ora vantare delle lavorazioni d’eccellenza. Tuttavia, è l’intera filiera che deve essere garantita. Ho visto e visitato stabilimenti dotati di macchinari all’avanguardia, certificati sotto diversi aspetti, ma con la filiera carente. È qui che dovremo agire per il suo completamento, e per questo bisognerà iniziare con effetto immediato con un piano graduale e con la piena consapevolezza delle azioni di adeguamento qualitativo da compiere passo dopo passo”.
Il ruolo dello Stato non sarà punitivo, ma avrà valore informativo, di sensibilizzazione e di affiancamento nei confronti delle aziende: “Gli uffici statali non agiranno in maniera separata. I controlli saranno utili per aiutare, e per questo motivo abbiamo elaborato una strategia per fare in modo che questo sforzo faccia parte di una missione nazionale congiunta, con l’obiettivo di servire e di tutelare l’interesse pubblico, attraverso il supporto a qualsiasi impresa che, pur non violando la legge, sia bisognosa e determinata a migliorare i propri standards – ha concluso l’onorevole Rama – Le nostre capacità di laboratorio dovranno essere potenziate per aiutare la singola impresa a centrare i requisiti e a meglio organizzarsi sul territorio, abbattendo i tempi di analisi. Il nostro piano di investimenti agirà nello stesso tempo, e in parallelo, sul miglioramento dei punti di controllo frontaliero e delle infrastrutture digitali per ridurre i tempi d’attesa e fluidificare i commerci”.




