Tosca torna con “Feminae”, un album che rimette al centro il femminile come spazio di creazione, identità e libertà, inteso nel suo senso più profondo e universale: una forza generativa, di accoglienza e dialogo.
Il nuovo lavoro (disponibile dal 24 aprile nei formati CD Deluxe formato maxi, Doppio Vinile Deluxe trasparente e numerato, e in download, e dal 22 maggio anche in streaming) segna il ritorno dell’artista in BMG a sette anni dal fortunato “Morabeza” e si presenta come un attraversamento di voci, repertori e scritture diverse, tra adattamenti e nuovi brani. Interprete da sempre affascinata dalle musiche del mondo e Premio Tenco alla carriera 2025, Tosca porta avanti un percorso che fa della contaminazione una grammatica naturale: più che un genere, un modo di abitare la musica.
Il titolo del disco, suggerito da Renzo Arbore, nasce da una riflessione sul termine “femmina”, qui restituito alla sua complessità originaria e liberato da letture convenzionali che ne hanno spesso impoverito il significato. Tosca ha spiegato: “Femminile per me non significa ostentazione o sterili rivendicazioni che possono portare alla mercificazione, bensì una visione in cui fecondità, nutrimento e rifugio – qualità archetipe della “mater” – diventano strumenti di slancio verso una diversa consapevolezza e una nuova forma di liberazione dagli stereotipi”.
Sul piano musicale, Tosca si affida ancora una volta a Joe Barbieri, che firma produzione artistica, arrangiamenti e adattamenti in italiano, accompagnando il progetto verso un impianto sonoro coerente e riconoscibile. “Feminae” si sviluppa in una dimensione di libertà creativa che privilegia lo scambio e l’autonomia espressiva, senza subordinarsi a logiche di mercato o dinamiche di esposizione. Per costruirla, Tosca coinvolge artiste della scena internazionale e italiana: Carmen Consoli, Ornella Vanoni, Maria Bethânia, Sílvia Pérez Cruz, Stacey Kent, Mama Marjas, Cristina Branco, chiamate a condividere temi meravigliosi della tradizione mondiale o nuove composizioni scritte per il disco. A completare il disegno musicale, gli interventi di Paolo Fresu, Rita Marcotulli e dei Flowing Chords. Ne emerge un lavoro che non si limita a descrivere il femminile, ma lo attraversa come territorio vivo e in continuo movimento.
Il progetto si avvale inoltre delle firme di autori come Pacifico, Jorge Dexler, Gegè Telesforo, Giovanni Truppi, Michele Santoleri, Gnut, Pietro Cantarelli, Fabio Ilacqua, Tony Canto, Ivano Fossati, accanto a nomi illustri della tradizione come Vinicius De Moraes, Antonio Carlos Jobim, Rafael Hernández, Fausto Bordalo Gomes Dias, Sergio Bardotti e Maurizio Piccoli.



