Il nostro Ambasciatore Marco Alberti e la Ministra competente del Governo Rama, onorevole Evis Sala, hanno preordinato la ratifica di un accordo multidisciplinare tra gli Istituti di sanità pubblica dei due Paesi, in applicazione delle intese binazionali e intergovernative in vigore a oggi

(Fonte: agenzia Ata) Albania e Italia, protagoniste di un nuovo passo in avanti nel rafforzamento della cooperazione sanitaria pubblica, grazie alla firma di un Memorandum di cooperazione tra gli Istituti di Sanità dei nostri due Paesi. La Ministra Evis Sala, nel proprio intervento, ha sottolineato l’importanza della cooperazione a presidio della salute pubblica: “Attraverso il Memorandum odierno, fissiamo un quadro chiaro di collaborazione in aree prioritarie come sorveglianza epidemiologica, resistenza antimicrobica, salute ambientale, sicurezza alimentare e malattie non trasmissibili, attribuendo un ruolo speciale all’innovazione e alla tecnologia. In un mondo in cui le minacce alla salute non conoscono confini, abbiamo scelto di contribuire attivamente alle soluzioni adottando l’approccio “One Health” e considerando la salute come ecosistema interconnesso tra benessere umano ambiente e benessere animale”.

Presto inizieranno i lavori per il nuovo Blocco dei Laboratori, che comprenderà la lotta a tutte le malattie infettive e non infettive e, per la prima volta, disporrà di due unità analitiche di biosicurezza di livello 3. Il Blocco sarà inoltre al servizio della ricerca scientifica e garantirà una risposta più rapida e integrale alle emergenze, con le tecnologie più moderne e con il rispetto degli standard europei di sanità pubblica.
L’Ambasciatore italiano Marco Alberti, per quanto di competenza del nostro Governo e del nostro Dicastero, ha elogiato “il continuo rafforzamento del partenariato strategico tra i due Paesi nel settore sanitario, nel reciproco interesse degli interscambi sociali, scientifici e tecnologici che concorrono al progresso economico, sociale e tecnico. Il Memorandum d’intesa odierno si inserisce nell’ambito dell’accordo quadro intergovernativo vigente”. L’intesa, oltre a rafforzare la partnership istituzionale, consentirà lo sviluppo professionale dei tecnici attraverso lo scambio delle migliori buone pratiche, la possibilità di formazione del personale e l’aumento delle competenze con programmi congiunti e condivisi.




